Sessione neutrale per l’oro mentre le aspettative di un inasprimento della Federal Reserve pesano sul sentiment
Gold (XAU) è scambiato a $4046, registrando un lieve calo nella giornata. L’asset rimane sotto la sua media mobile chiave di breve periodo ma si mantiene sopra i livelli intermedi, posizionandosi tra soglie tecniche critiche.
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In evidenza
- Gli acquisti sostenuti di oro da parte delle banche centrali dei mercati emergenti, in particolare Cina, India e Russia, stanno fornendo un supporto di domanda di lungo periodo.
- Le recenti correzioni del prezzo dell’oro riflettono che la domanda del settore ufficiale potrebbe non compensare completamente il sentiment negativo dovuto alla stretta della Fed e alla riduzione del rischio geopolitico.
- L’analisi tecnica indica un momentum ribassista prevalente mentre XAU/USD consolida tra $3993 e $4098, con bassa probabilità di un’inversione rialzista a breve termine.
Gli acquisti delle banche centrali limitano il ribasso mentre le aspettative sulla Fed smorzano il sentiment
Secondo Dipprofit, i continui acquisti di oro da parte delle banche centrali dei mercati emergenti, tra cui Cina, India e Russia, continuano a fornire una base strutturale alla domanda. Queste acquisizioni ufficiali creano una domanda istituzionale di lungo termine sull’oro, che può aiutare a proteggere l’asset dai flussi ciclici. Tuttavia, la recente correzione—che ha posto fine a un ciclo rialzista pluriennale e sottolineata da Actionforex—dimostra che anche una forte domanda di riserve potrebbe non compensare un cambiamento di sentiment dopo forti rally. Nel frattempo, Fxstreet ha riportato che l’allentamento delle tensioni tra USA e Iran e le rinnovate aspettative di un inasprimento della Federal Reserve hanno recentemente pesato sull’oro, influenzando i flussi di mercato e il sentiment.
Il supporto tiene sopra la 50-MA mentre il momentum intraday diventa ipervenduto
Sul grafico H1, XAU scambia sotto la media mobile a 20 periodi e resta sopra la media mobile a 50 periodi, mentre l’azione del prezzo è ben al di sotto della media mobile giornaliera a 200 periodi. La media mobile a 50 periodi di medio termine offre supporto, con una resistenza immediata formata dal livello Ichimoku Kijun a $4060. Il Relative Strength Index (RSI) si attesta a 42,78, indicando un bias ribassista, mentre sia il Commodity Channel Index (CCI) che il Bull/Bear Power suggeriscono condizioni di ipervenduto intraday. Il Moving Average Convergence Divergence (MACD) e l’Average Directional Index (ADX) riflettono un profilo di momentum neutrale, confermato dai segnali neutri dello Stochastic RSI e da una lettura non confermata sull’Awesome Oscillator.
Il bias ribassista persiste mentre la probabilità di un’inversione rialzista resta bassa
Nel breve termine, si prevede che XAU consolidi all’interno di una fascia di volatilità tra $3993 e $4098 nelle prossime due o tre sessioni di trading. La probabilità di un’inversione rialzista all’interno di questo range è considerata molto bassa, con un’alta probabilità di pressione ribassista continua. Sarebbe necessario un movimento sopra $4060 per innescare uno scenario rialzista, mentre una chiusura sotto $3993 rafforzerebbe una visione ribassista.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che le prospettive sull’oro erano caratterizzate da un’elevata incertezza, con segnali tecnici contrastanti e fattori macroeconomici in evoluzione che delineavano una direzione di mercato indecisa. L’attuale configurazione rafforza questa narrazione, poiché la domanda istituzionale continua è controbilanciata da un sentiment mutevole e da nuovi rischi ribassisti, rendendo il supporto a $3993 un livello cruciale per definire la prossima mossa importante dell’oro.
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