L'oro si consolida mentre gli scontri militari tra USA e Iran nello Stretto di Hormuz mantengono alta la tensione
Gold (XAU) è scambiato a 4051 $, dopo un lieve calo oggi, con i prezzi che scivolano leggermente e si consolidano sotto le medie mobili di breve periodo ma restano sopra i livelli chiave di trend intermedio.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
In evidenza
- L'escalation delle tensioni tra USA e Iran nello Stretto di Hormuz ha aumentato il rischio geopolitico e spinto al rialzo i prezzi del petrolio, alimentando timori inflazionistici e la domanda di oro come bene rifugio.
- I mercati dell'oro subiscono pressioni al ribasso a causa delle persistenti aspettative di ulteriori rialzi dei tassi USA e della forza del dollaro, nonostante l'aumento delle allocazioni istituzionali sull'oro.
- Tecnicamente, si prevede che l'oro oscilli tra 3946 $ e 4155 $ con un'elevata probabilità che prevalgano movimenti al ribasso, dato che i segnali di momentum restano misti.
L'escalation geopolitica e le preoccupazioni sulle riserve guidano il posizionamento sull'oro
I rinnovati scontri militari tra Stati Uniti e Iran nello strategico Stretto di Hormuz hanno aumentato il rischio geopolitico e fatto salire i prezzi del petrolio, alimentando timori inflazionistici e accrescendo l'incertezza sulla domanda di oro come bene rifugio, secondo quanto riportato da Fxstreet. Dopo una tregua temporanea e i colloqui di pace in corso a Doha, i mercati dell'oro restano sotto pressione a causa delle persistenti aspettative di rialzo dei tassi USA e della forza del dollaro, secondo The Economic Times. Investitori istituzionali e fondi sovrani stanno aumentando le loro posizioni in oro in risposta alla crescente preoccupazione per lo status a lungo termine del dollaro USA come valuta di riserva globale, riflettendo una più ampia frammentazione geopolitica, come osservato da Investinglive. Le tensioni militari persistenti e le minacce di dazi USA su larga scala verso i beni UE contribuiscono inoltre a un contesto geo-economico instabile, come evidenziato da Investinglive.
Momentum misto mentre il supporto regge tra segnali tecnici contrastanti
Dal punto di vista tecnico, XAU trova un supporto immediato al livello Ichimoku Kijun di 4033 $ e una resistenza poco sopra i 4155 $. I prezzi si trovano sotto la media mobile a 20 periodi ma sopra quella a 50 periodi sul timeframe H4, mentre sono sotto la media mobile a 200 periodi sul grafico giornaliero. Il MACD mostra un forte momentum di acquisto, mentre l'ADX indica una tendenza ribassista e l'RSI segna 44,57, un segnale di vendita. Lo Stochastic RSI indica condizioni di ipervenduto, il CCI è neutrale e il Bull/Bear Power (BBP) suggerisce una dominanza degli acquirenti intraday. L'Awesome Oscillator resta neutrale, contribuendo a un quadro di momentum e oscillatori misti.
Scenario laterale persistente mentre la resistenza limita il potenziale di inversione
Nel breve termine, si prevede che l'oro si muova in un ampio range laterale tra 3946 $ e 4155 $, riflettendo livelli di volatilità tipici. La probabilità di un movimento al rialzo resta molto bassa, con le condizioni attuali che favoriscono il proseguimento della pressione ribassista. Gli scenari di inversione appaiono improbabili a meno che la resistenza non venga superata in modo deciso. Una rottura sotto i 4033 $ aumenterebbe la probabilità di un'estensione ribassista, mentre una consolidazione sopra tale livello sosterrebbe l'ipotesi di stabilizzazione.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che la domanda istituzionale di oro stava contribuendo a compensare segnali tecnici contrastanti e l'incertezza macroeconomica in corso, portando a una visione di mercato cauta. Le recenti escalation geopolitiche e i cambiamenti nel posizionamento degli investitori ora amplificano i rischi al ribasso nel breve termine, rendendo fondamentale il mantenimento sopra i 4033 $ per qualsiasi segnale di stabilizzazione.
Ultime notizie su Gold
- Forex
- Crypto