Rc auto, indagine Facile.it segnala 1,4 milioni di automobilisti che ammettono false dichiarazioni
Le frodi assicurative continuano a incidere sul mercato Rc auto italiano, con effetti potenziali sui premi e sulla gestione dei sinistri. Un'indagine commissionata da Facile.it evidenzia che circa 1,4 milioni di automobilisti dichiarano di aver mentito alla propria compagnia, soprattutto per evitare rincari legati alla classe di merito.
Punti chiave
- L'indagine Facile.it-EMG rivela che 1,4 milioni di automobilisti italiani ammettono false dichiarazioni per evitare l'aumento del premio Rc auto.
- Circa 770.000 automobilisti alterano la dinamica dei sinistri mentre 586.000 occultano la presenza di conducenti non assicurati; 33.000 mirano a rimborsi non dovuti.
- Precedenti stime Facile.it-mUp Research contano 890.000 vittime di truffa per oltre 390 milioni di euro, soprattutto tramite phishing (35%) e porta a porta (23%).
Stime sulle false dichiarazioni nei sinistri
Come riportato da Teleborsa, citando Facile.it, l'indagine commissionata all'istituto di ricerca EMG su un campione rappresentativo della popolazione italiana mette in evidenza che la motivazione principale delle false dichiarazioni è evitare l'aumento del premio Rc auto.Secondo le stime, circa 770.000 automobilisti, pari al 53,5% di chi ammette di aver mentito, dichiarano di aver alterato la dinamica di un sinistro per scongiurare il peggioramento della classe di merito. Un altro 43%, pari a circa 586.000 assicurati, afferma invece di aver fornito informazioni non veritiere perché al volante del veicolo coinvolto c'era un conducente non coperto dalla polizza Rc auto.
Una quota più contenuta, pari a circa 33.000 automobilisti, ovvero il 2,3%, ammette infine di aver mentito sulla dinamica del sinistro per ottenere un rimborso non dovuto, relativo a un danno non coperto dalla polizza. Gli esperti di Facile.it sottolineano che mentire alla compagnia può configurare un reato penale punito con la reclusione fino a cinque anni.
Impatto sul settore e risposta per i consumatori
Il fenomeno non riguarda solo le compagnie assicurative, ma si estende anche agli assicurati. Una precedente indagine commissionata da Facile.it a mUp Research aveva quantificato in 890.000 gli automobilisti vittime di truffa o di tentato raggiro, con un danno complessivo superiore a 390 milioni di euro.Tra i canali più usati per colpire i consumatori risultano le email di phishing, indicate nel 35% dei casi, seguite dal porta a porta al 23%, dagli SMS al 17% e dalle app di messaggistica istantanea al 12%. In questo contesto, Facile.it ha avviato con Consumerismo No Profit il sito Stop alle Truffe, una piattaforma che raccoglie video informativi per aiutare i consumatori a riconoscere le frodi, prevenirle e reagire nel caso in cui ne restino coinvolti.
Nel nostro precedente articolo sugli oscuramenti Consob di siti abusivi, abbiamo riportato l’ultimo giro di interventi contro piattaforme online che offrivano servizi di investimento e cripto-attività senza autorizzazione. L’aggiornamento evidenziava l’aumento complessivo dei domini bloccati dal 2019 e il focus crescente sui rischi digitali, in un’ottica di protezione dei risparmiatori e rimozione di operatori non regolamentati dal mercato.
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