Il token RAY crolla del 25% dopo la notizia dell'abbandono di Raydium da parte di Pump.fun
Il token del market maker automatizzato (AMM) e fornitore di liquidità Raydium (RAY), con sede a Solana, è sceso del 25% a causa delle potenziali perdite di entrate della piattaforma.
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Lunedì i possessori di RAY hanno venduto aggressivamente i loro token, facendo aumentare il volume di scambi giornalieri di oltre otto volte, fino a 489 milioni di dollari. Il prezzo del token è sceso a 3,1 dollari, scendendo brevemente fino a 2,8 dollari.
Dinamica del prezzo del RAI il 24 febbraio 2025. Fonte: CoinMarketCap
Il sell-off è stato innescato dalle voci secondo cui Pump.fun, una piattaforma per il lancio di memecoin, starebbe sviluppando un proprio market maker e avrebbe intenzione di uscire da Raydium.
A caccia di profitti
Attualmente, i token lanciati su Pump.fun vengono instradati attraverso Raydium, dove viene applicata una commissione di scambio standard dello 0,25%, parte della quale va a Raydium.
Gestendo la liquidità in modo indipendente, Pump.fun potrebbe incrementare le proprie entrate, mantenere le commissioni all'interno della piattaforma, introdurre meccanismi di ricompensa per i possessori di token, offrire nuovi strumenti finanziari e fissare commissioni più elevate senza perdere utenti.
Alcune fonti hanno riferito che Pump.fun sta testando in beta la sua AMM, con CRACK come primo token di prova.
Dal suo lancio, Pump.fun ha generato oltre 500 milioni di dollari di entrate, ma ora punta a trattenere una parte maggiore dei suoi guadagni invece di condividerli con altri progetti.
Come abbiamo scritto, Pump.fun, una piattaforma leader per la creazione di token meme on-chain, ha lanciato ufficialmente la sua tanto attesa applicazione mobile, scatenando un'ondata di nuove attività nello spazio delle criptovalute.
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