Il BTC si mantiene a 80.000 dollari grazie agli afflussi verso gli ETF che compensano le pressioni macroeconomiche e geopolitiche

Il BTC si mantiene a 80.000 dollari grazie agli afflussi verso gli ETF che compensano le pressioni macroeconomiche e geopolitiche
BTC/USD

Negli ultimi giorni il Bitcoin è stato scambiato in un intervallo compreso tra gli 80.000 e gli 82.000 dollari, e il fattore trainante principale in questo momento non è la domanda al dettaglio, bensì i flussi istituzionali attraverso gli ETF spot sul Bitcoin. Nonostante i dati positivi sul mercato del lavoro statunitense – che solitamente esercitano pressione sugli asset rischiosi – il BTC rimane su livelli elevati grazie ai costanti afflussi verso gli ETF e alle aspettative di una regolamentazione più chiara delle criptovalute negli Stati Uniti.

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Il mercato sta discutendo attivamente dei progressi del CLARITY Act al Senato, un disegno di legge volto a fornire regole più chiare per le risorse digitali e a ridurre l’incertezza normativa.

Gli afflussi verso gli ETF rimangono il principale fattore rialzista

Ad aprile, gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato afflussi netti per circa 2 miliardi di dollari, e l'inizio di maggio ha portato una nuova ondata di acquisti da parte dei grandi fondi. BlackRock, Fidelity e altri attori principali continuano ad aumentare la loro influenza sul mercato del BTC, trasformando di fatto il Bitcoin in un asset macro istituzionale. Gli analisti osservano che, dal lancio degli ETF, la struttura del mercato è cambiata: il BTC reagisce meno alle decisioni a breve termine della Fed e più al posizionamento a lungo termine dei grandi fondi. Allo stesso tempo, il mercato sta osservando da vicino l’attività di BlackRock dopo il trasferimento di oltre 120 milioni di dollari in BTC ed ETH nei portafogli di Coinbase, in un contesto di crescente avversione al rischio.

La geopolitica e la Fed continuano a limitare il rialzo

Allo stesso tempo, il Bitcoin rimane sensibile al sentiment di rischio globale. La scorsa settimana, il BTC è sceso brevemente sotto gli 80.000 dollari a causa delle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran e dell'aumento della domanda di dollari statunitensi come bene rifugio. Il mercato è attualmente in equilibrio tra due forze: la domanda guidata dagli ETF e le tensioni geopolitiche. Un altro fattore limitante è rappresentato dai solidi dati macroeconomici statunitensi – in particolare un mercato del lavoro resiliente – che riducono la probabilità di tagli dei tassi da parte della Fed nel breve termine e limitano un rialzo aggressivo nel mercato delle criptovalute.

Prospettive tecniche e livelli chiave

Da un punto di vista tecnico, il mercato continua a lottare per mantenersi al di sopra della zona 80.000–82.000 dollari, mentre l'area degli 82.500 dollari dovrebbe essere vista come una resistenza chiave in questa fase. Un breakout deciso al di sopra di questo livello potrebbe aprire la strada verso gli 85.000 dollari e oltre, mentre una perdita della zona degli 80.000 dollari aumenterebbe il rischio di una correzione verso l'intervallo 75.000-77.000 dollari. 

Nel complesso, il sentiment del mercato rimane cautamente rialzista, sostenuto da costanti afflussi di ETF, dal continuo accumulo di BTC da parte delle aziende e dalle aspettative di un'ulteriore istituzionalizzazione del mercato delle criptovalute negli Stati Uniti, come osservato anche nell'articolo "Bitcoin lotta per mantenere il livello psicologico degli 80.000 dollari".

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