Perché il prezzo di Pi è sceso del 10% oggi?
Pi (PI) ha perso il 10,08% a causa del persistente slancio ribassista e del calo dell’open interest, mentre la fase di consolidamento dei prezzi è proseguita dopo il lancio del Protocollo v25. Il movimento è rafforzato dal fatto che il token resta sotto tutte le principali medie mobili, segnalando che i venditori mantengono il controllo su tutti i timeframe.
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In evidenza
- Il lancio del protocollo v25 di Pi Network si è concentrato su scalabilità e affidabilità, ma non è riuscito a migliorare il sentiment di breve periodo sul prezzo.
- Il momentum ribassista persiste mentre crescono le preoccupazioni per i prossimi unlock dei token e la scarsa partecipazione istituzionale, nonostante lo sviluppo attivo di dApp.
- Gli indicatori tecnici confermano una pressione di vendita sostenuta, con PI/USD previsto in un range tra $0,071 e $0,1066 e un rischio elevato di ribasso se il supporto a $0,081 dovesse cedere.
L’approccio cauto si intensifica tra incertezze sugli unlock e afflussi deboli
Il recente lancio del Protocollo v25 per Pi Network ha spostato l’attenzione sui fondamentali di lungo periodo, con un aggiornamento focalizzato su scalabilità e affidabilità della rete piuttosto che su cambiamenti immediati per l’utente finale. Questo periodo è stato caratterizzato da un sentiment cauto, con slancio ribassista e open interest in calo. Sono emerse ulteriori preoccupazioni sugli unlock dei token e sulla scarsa partecipazione istituzionale, mentre l’attività degli sviluppatori sulle applicazioni decentralizzate continua a crescere, anche se l’azione dei prezzi resta sotto pressione di vendita.
Dominio dei venditori: tutte le medie mobili violate
PI/USD resta sotto le sue medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, con livelli attuali inferiori a $0,0941, $0,1144 e $0,1604 rispettivamente. Questo assetto tecnico segnala un dominio persistente dei venditori su breve, medio e lungo termine, con la pressione di breve periodo limitata dalla resistenza a $0,0871 e dal supporto a $0,081 che rappresentano i limiti intraday odierni. I segnali di momentum sono ribassisti, con il MACD e l’ADX che indicano pressione in vendita. L’RSI a 35,35 si avvicina alla zona di ipervenduto, mentre lo Stochastic RSI e il CCI sono neutrali. Il Bull/Bear Power (BBP) a 0,0021 mostra un leggero vantaggio degli acquirenti nell’intraday, ma la direzione giornaliera favorisce i venditori, con il prezzo in calo di $0,0093 (-10,08%). La coppia ha aperto con un gap ribassista di circa il 6,43% e scambia vicino ai minimi di giornata. La volatilità intraday è al 7,53%. Il quadro generale è di forte pressione dopo l’apertura, e gli indicatori di momentum lo confermano ampiamente, con solo un supporto marginale da parte degli acquirenti.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che Pi era sotto persistente pressione ribassista, con segnali tecnici che suggerivano un bias ancora negativo. Questo articolo rafforza tale visione con nuove prove di open interest in calo e pressione di vendita più intensa, rendendo il supporto a $0,081 il livello critico da monitorare per segnali di ulteriore deterioramento.
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