La Turchia arresta uno sviluppatore di Ethereum nel quadro di un giro di vite sulla regolamentazione delle criptovalute
Uno sviluppatore argentino di Ethereum, noto come "Fede's Intern", è stato arrestato a Smirne, in Turchia, con l'accusa di aver aiutato alcuni individui a "fare un uso improprio" della rete Ethereum.
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Le autorità non hanno ancora rilasciato accuse formali o citato leggi specifiche, lasciando poco chiara la portata delle accuse. Fede insiste che il suo lavoro si è limitato all'infrastruttura blockchain e che "la privacy non è un crimine", riporta Crypto News.
Secondo quanto riferito, ha contattato contatti in oltre 10 Paesi, con amici in Europa, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti e Asia che stanno facendo pressioni a suo favore. Il commentatore turco di criptovalute Cenk ha definito la detenzione priva di fondamento, mentre altri hanno ipotizzato che possa trattarsi di un malinteso o di un problema di traduzione.
La reazione della comunità e la possibile soluzione
Fede ha affermato che il Ministro degli Affari Interni turco ha fatto personalmente l'accusa, ma senza specificare cosa si intende per "uso improprio". Ha dichiarato di essere stato trasferito in una stanza privata e che si aspettava di partire per l'Europa con un jet privato entro poche ore, anche se al momento della pubblicazione non c'è alcuna conferma del suo rilascio.
Il caso è diventato un argomento caldo nelle comunità di Ethereum e Solana, con il sostenitore di Ethereum Ryan Sean Adams che ha definito la situazione "molto preoccupante". Le voci del settore hanno anche notato l'ironia della situazione, visto che Istanbul è stata presa in considerazione come città ospitante del Devcon 2026. Fede ha promesso di condividere ulteriori dettagli una volta in Europa e dopo aver consultato un consulente legale.
Scenario normativo in Turchia
L'incidente si inserisce in un più ampio giro di vite sulle criptovalute in Turchia. Da marzo, il Capital Markets Board ha imposto rigide regole di licenza per le borse e i depositari, oltre a requisiti di segnalazione delle transazioni e restrizioni sui prelievi. A giugno, il Ministero del Tesoro e delle Finanze ha aggiunto una supervisione sui movimenti dei fondi, includendo descrizioni obbligatorie delle transazioni e limiti al trasferimento di stablecoin.
A luglio, il giro di vite si è esteso alla DeFi, con il blocco di PancakeSwap da parte degli ISP, il primo exchange decentralizzato preso di mira nel Paese. I funzionari hanno avvertito che altri portafogli e servizi DeFi non custoditi potrebbero subire misure simili se commercializzati ai residenti turchi.
Recentemente abbiamo scritto che Ethereum è scambiato a 4.230,91 dollari, con un rialzo dello 0,29% il 10 agosto 2025.
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