Puntando alla leadership: i giganti dei pagamenti preparano una nuova stablecoin

Puntando alla leadership: i giganti dei pagamenti preparano una nuova stablecoin
OUSD ha la possibilità di diventare leader tra le stablecoin?

Il mercato delle stablecoin potrebbe essere sul punto di accogliere un nuovo importante protagonista. Decine di grandi aziende hanno sostenuto un'iniziativa che prevede il lancio di un token denominato in dollari chiamato Open USD. Il progetto mira a portare le stablecoin oltre il trading di criptovalute e a trasformarle in uno strumento di massa per pagamenti, regolamenti e business.

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Chi c'è dietro Open USD

Secondo Reuters, il progetto Open Standard riunisce più di 140 aziende dei settori dei pagamenti, bancario, tecnologico e crypto. Tra i partecipanti al progetto figurerebbero Visa, Mastercard, Coinbase, Stripe, BlackRock e altri grandi player che vogliono testare un nuovo modello di stablecoin in dollari per le imprese.

Il prodotto principale del consorzio dovrebbe essere Open USD, o OUSD. Si tratta di un token ancorato al dollaro statunitense, con il lancio previsto per la seconda metà del 2026. Secondo il piano di Open Standard, le aziende potranno emettere e riscattare OUSD senza commissioni o limiti di volume. Questo approccio è progettato per rendere il token utile non solo per gli exchange di criptovalute, ma anche per le società di pagamento, le piattaforme fintech e le multinazionali che necessitano di regolamenti rapidi in forma digitale.

Un'altra caratteristica del progetto è il suo modello di distribuzione dei proventi delle riserve. A differenza di Tether e Circle, che trattengono in gran parte per sé i proventi derivanti dall'investimento degli asset di riserva, Open Standard promette di condividere parte di tali entrate con i partner della rete dopo aver dedotto una piccola commissione operativa. Ciò conferisce ai partecipanti del consorzio un interesse economico diretto nello sviluppo di OUSD, mentre il progetto stesso cerca di scommettere non solo sulla tecnologia, ma anche sulla motivazione commerciale dei suoi partner.

Perché le grandi aziende guardano alle stablecoin

L'interesse per Open USD non è nato dal nulla. Le stablecoin sono ormai andate oltre gli exchange crypto: sono sempre più utilizzate per pagamenti, trasferimenti transfrontalieri e regolamenti tra aziende. Secondo Visa, il volume delle transazioni in stablecoin ha raggiunto il record di 1,79 trilioni di dollari a giugno, con un aumento del 63% rispetto al mese precedente e del 125% rispetto a un anno prima.

Per il mercato dei pagamenti tradizionali, questo non è più solo un esperimento crypto, ma un flusso di denaro in rapida crescita che non può essere ignorato. Più transazioni di questo tipo avvengono, più forte diventa l'interesse di banche, società fintech e circuiti di carte verso nuove infrastrutture di regolamento.

I leader del mercato dei pagamenti Visa e Mastercard non si stanno avvicinando a questo tema da zero. Entrambe le società hanno precedentemente esplorato modi per utilizzare le stablecoin per regolamenti, programmi di carte e trasferimenti internazionali. Visa ha già sviluppato progetti pilota per i regolamenti in stablecoin e ha esteso tali esperimenti su diverse blockchain e valute, mentre Mastercard ha testato infrastrutture per operare con asset digitali. Ecco perché la loro partecipazione a Open Standard appare come la continuazione di una strategia esistente.

Perché il progetto solleva interrogativi

Nonostante l'illustre lista di partecipanti, lo scetticismo intorno all'iniziativa Open USD è emerso quasi immediatamente. Alcune aziende sudcoreane elencate come partecipanti al consorzio hanno dichiarato di non aver dato il consenso formale per aderire al progetto.

Secondo Chosun Biz, un rappresentante di Samsung Electronics ha affermato che non ci sono state consultazioni ufficiali con l'azienda e che non è chiaro quale ruolo dovrebbe svolgere nell'iniziativa. Anche Dunamu, Shinhan Financial Group e Kbank hanno dichiarato che Open Standard aveva semplicemente chiesto se fossero disposti a considerare la partecipazione, ma che ciò non equivaleva a un'approvazione finale. Un rappresentante di un'azienda anonima ha ammesso di essere rimasto sorpreso nel vedere la propria organizzazione inclusa nella lista dei partecipanti dopo aver dato solo una risposta informale sulla possibilità di valutare il progetto in futuro.

Anche la reazione del mercato è stata nervosa. Le azioni di Circle, l'emittente di USDC, sono scese bruscamente dopo l'annuncio di Open USD, poiché gli investitori hanno visto nel nuovo progetto un potenziale concorrente. Tuttavia, gli analisti di Bernstein ritengono che il lancio di OUSD confermi la crescente importanza delle stablecoin come mercato a sé stante, piuttosto che minacciare direttamente la posizione di Circle. A loro avviso, i punti di forza di USDC rimangono la liquidità, la base normativa e la rete di partnership già consolidata.

Cosa accadrà a Open USD

Open USD entra nel mercato in un momento in cui le stablecoin stanno diventando un segmento troppo grande per essere ignorato dalle società finanziarie tradizionali. Per Visa, Mastercard, Coinbase, Stripe e gli altri partecipanti, questa è un'opportunità per assicurarsi una posizione anticipata in un'infrastruttura che potrebbe diventare una parte importante dei regolamenti globali. Ma i grandi nomi non basteranno: il progetto dovrà dimostrare che le aziende sono effettivamente pronte a usare OUSD nei pagamenti reali, piuttosto che limitarsi ad apparire in una lista di partner.

La domanda principale ora è se il modello del consorzio possa competere con i leader consolidati del mercato. USDT mantiene la capitalizzazione di mercato più elevata, USDC sta rafforzando la sua posizione attraverso la regolamentazione e l'attività transazionale, e Open USD deve ancora conquistare la fiducia di utenti e aziende. Se Open Standard riuscirà a trasformare il supporto dei partner in volume di transazioni reali, OUSD potrebbe diventare un nuovo centro di crescita per il mercato. In caso contrario, il progetto rischia di rimanere un tentativo clamoroso ma limitato di creare concorrenza nel segmento delle stablecoin.

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