La SEC ritarda le decisioni su Ethereum staking e altcoin ETF
La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha rinviato ancora una volta le decisioni sui principali ETF di criptovalute, questa volta prendendo di mira le proposte legate al staking di Ethereum, Solana e XRP.
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In un documento del 10 settembre, l'autorità di regolamentazione ha esteso la sua revisione della proposta di iShares Ethereum Trust di BlackRock fino al 30 ottobre 2025, rimandando quello che potrebbe diventare il primo ETF a integrare il sistema di staking, riporta Crypto News.
Anche le proposte di Fidelity e Franklin Templeton di aggiungere funzioni di staking ai loro fondi Ethereum sono state rinviate, con scadenze ora fissate al 13 novembre. Gli ETF incentrati sulle altcoin hanno subito un trattamento simile: Il 21Shares Ethereum ETF di CBOE è stato spostato al 23 ottobre, il Grayscale Ethereum ETF di NYSE al 29 ottobre e i fondi Solana e XRP di Franklin Templeton al 14 novembre.
Il picchettamento solleva preoccupazioni per la protezione degli investitori
Sebbene la SEC abbia citato solo la necessità di "ulteriore tempo", il contesto più ampio rivela una maggiore cautela. Le caratteristiche del sistema di Staking riguardano la custodia, la protezione degli investitori e i rischi di manipolazione del mercato, da sempre punti critici nella supervisione degli asset digitali da parte dell'autorità di regolamentazione. Ritardando, la SEC sta segnalando il suo disagio per il fatto che gli ETF a palo potrebbero esporre gli investitori al dettaglio a rischi che vanno oltre quelli degli ETF a pronti tradizionali.
La Commissione potrebbe anche essere in attesa di finalizzare la sua proposta di Generic Listing Standards, un quadro progettato per semplificare le approvazioni degli ETF cripto. Se adottato, potrebbe consentire ad alcuni fondi di bypassare il tradizionale processo 19b-4 e ricevere l'autorizzazione dopo un periodo di revisione di 75 giorni, accelerando drasticamente il mercato degli ETF cripto.
Il clima dell'era Trump stimola l'appetito istituzionale
Nonostante i ritardi normativi, l'interesse istituzionale per gli ETF sulle criptovalute rimane alto, alimentato dal clima più favorevole alle criptovalute sotto il presidente Donald Trump e il presidente della SEC Paul Atkins. Dopo le approvazioni per gli ETF spot su Bitcoin ed Ethereum all'inizio del 2024, sono ora in attesa di approvazione oltre 90 richieste di ETF sulle criptovalute. I depositi di BlackRock, Fidelity e Franklin Templeton evidenziano come i colossi finanziari tradizionali stiano cercando di approfondire l'esposizione a Ethereum e ad altre altcoin attraverso veicoli regolamentati. Per il momento, tuttavia, il settore rimane in attesa delle scadenze di ottobre e novembre, con la posizione cauta della SEC che rallenta il ritmo dell'innovazione degli ETF rispetto alla domanda del mercato.
Recentemente abbiamo scritto che la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense ha nuovamente rinviato le decisioni su un'ampia gamma di richieste di fondi negoziati in borsa (ETF) sulle criptovalute, spostando la maggior parte delle scadenze a ottobre 2025.
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