L'S&P 500 allunga la striscia di vittorie grazie al tono della Fed e al disgelo commerciale che aumentano la fiducia

L'S&P 500 allunga la striscia di vittorie grazie al tono della Fed e al disgelo commerciale che aumentano la fiducia
L'S&P 500 si mantiene al di sopra delle medie fondamentali grazie al sostegno della Fed e al disgelo commerciale.

L'indice S&P 500 ha iniziato il mese di novembre su un terreno solido, estendendo il suo rally di ottobre grazie all'ottimismo sull'intelligenza artificiale, all'allentamento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e al tono di sostegno della Federal Reserve, che ha rafforzato il sentimento degli investitori. L'indice ha chiuso lunedì a 6.840, in rialzo dello 0,26%, segnando l'ottavo progresso mensile consecutivo e rafforzando la fiducia nelle prospettive di atterraggio morbido dell'economia statunitense.

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I punti salienti

- Lo S&P 500 sale dello 0,26% a 6.840, segnando l'ottavo guadagno mensile consecutivo.

- L'ottimismo dell'AI, il sostegno della politica della Fed e le agevolazioni commerciali guidano il sentiment del mercato.

- Resistenza chiave vicino a 6.875; supporto a 6.638 e 6.460.

Il guadagno del 2,27% dello S&P 500 di ottobre è stato accompagnato da un aumento del 4,7% del Nasdaq Composite, guidato dai titoli tecnologici e legati all'AI. Il Dow Jones Industrial Average è salito del 2,51%, riflettendo un'ampia partecipazione in settori come quello energetico, finanziario e industriale. Quasi l'80% delle società che hanno comunicato i risultati del terzo trimestre ha battuto le aspettative, sottolineando la forza del rally.

Dinamica dei prezzi dello S&P 500 (Fonte: TradingView)

Nonostante lo slancio positivo, i trader stanno monitorando le elevate valutazioni dell'indice, che si sta avvicinando al limite superiore del suo canale di lungo periodo. Il grafico giornaliero mostra un trend rialzista costante dalla primavera, con il benchmark comodamente al di sopra delle medie mobili chiave - l'EMA a 20 giorni a 6.756, l'EMA a 50 giorni a 6.638 e l'EMA a 100 giorni a 6.460.

Gli indicatori di momentum rimangono costruttivi ma segnalano uno spazio limitato prima del consolidamento. L'indice di forza relativa si attesta a 61,46, in linea con le condizioni rialziste ma vicino ai livelli che storicamente hanno preceduto brevi pause. Un movimento decisivo al di sopra di 6.875 potrebbe confermare un'altra tappa verso il livello di 7.000, mentre una chiusura al di sotto di 6.750 potrebbe aprire una lieve correzione, in quanto gli investitori ruotano in vista della pubblicazione dei nuovi utili.

La forza degli utili compensa l'incertezza macroeconomica

L'ultima avanzata è stata rafforzata dalla capacità di ripresa delle aziende e dal miglioramento del sentiment globale. La decisione della Casa Bianca di allentare le frizioni commerciali con Pechino - tra cui la sospensione delle restrizioni all'esportazione di terre rare da parte della Cina e l'interruzione delle indagini sui semiconduttori - ha contribuito a calmare le precedenti ansie geopolitiche. Allo stesso tempo, il recente taglio dei tassi da parte della Federal Reserve ha rafforzato le aspettative di un ciclo di allentamento graduale nel 2026, dando ai settori ciclici una spinta in avanti.

Tuttavia, l'incertezza persiste. Lo shutdown governativo in corso negli Stati Uniti ha ritardato i dati economici chiave, lasciando gli investitori senza letture aggiornate del mercato del lavoro. I funzionari della Fed hanno anche segnalato cautela sull'inflazione, avvertendo che ulteriori aggiustamenti della politica dipenderanno dai dati in arrivo. Le oscillazioni dei prezzi dell'energia e le potenziali interruzioni delle forniture continuano a complicare le prospettive di inflazione, anche se i mercati prevedono condizioni di crescita stabili.

Queste correnti incrociate evidenziano un mercato che bilancia ottimismo e disciplina. La resistenza del rally riflette la fiducia degli investitori nella capacità dell'economia statunitense di sostenere la crescita senza riaccendere l'inflazione, ma l'assenza di dati chiave ha mantenuto alcuni partecipanti cauti.

Prospettive: Consolidamento prima del prossimo rialzo

Con l'S&P 500 già in rialzo di oltre il 20% su base annua, l'indice si trova ora in prossimità della parte superiore del suo canale di medio termine. I modelli storici suggeriscono che un periodo di consolidamento potrebbe precedere un ulteriore rialzo. Le prossime relazioni sugli utili di Berkshire Hathaway, AMD, Palantir, Uber e McDonald's definiranno probabilmente il tono del mese di novembre, determinando se il recente slancio potrà continuare.

Tecnicamente, finché l'indice si mantiene al di sopra di 6.750, la tendenza rialzista rimane intatta. Un breakout al di sopra di 6.875 confermerebbe una nuova forza d'acquisto e punterebbe al livello simbolico di 7.000, mentre i cali verso 6.638 o 6.460 potrebbero attirare acquirenti in cerca di entrate di valore.

Le prospettive più ampie per l'S&P 500 rimangono favorevoli, sostenute da forti guadagni, dall'allentamento delle frizioni commerciali e da una posizione misurata della Fed. Tuttavia, con un sentimento vicino agli estremi dell'ottimismo e valutazioni ricche, non si può escludere la volatilità a breve termine. È probabile che gli investitori vedano brevi pause nel trend rialzista prima che l'indice riprenda la sua graduale ascesa.

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