Elena Nikulina

Mef colloca BTP Short Term e BTP€i per fino a 3,5 miliardi il 27 ottobre

Mef colloca BTP Short Term e BTP€i per fino a 3,5 miliardi il 27 ottobre
Asta BTP e BTP€i ottobre

Il Tesoro torna sul mercato il 27 ottobre con un'asta di titoli di Stato che include BTP Short Term e BTP indicizzati all'inflazione europea. L'operazione prevede un importo complessivo fino a 3,5 miliardi di euro, con regolamento fissato al 29 ottobre.

Punti chiave

  • Il Mef collocherà tra 1,5 e 2 miliardi di euro di BTP Short Term 2028 con cedola annuale del 3,00% il 27 ottobre.
  • L'asta includerà anche tra 500 e 750 milioni di euro di BTP€i 2032 (1,25% cedola) e tra 500 e 750 milioni di euro di BTP€i 2035 (2,35% cedola).
  • Il collocamento, con regolamento fissato al 29 ottobre, offrirà una gamma di scadenze per attrarre investitori sia su rendimento nominale che protezione inflattiva.

Dettagli dell'asta e caratteristiche dei titoli

Come riportato da Teleborsa, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha annunciato un nuovo collocamento di BTP per martedì 27 ottobre, nell'ambito della normale attività di finanziamento del debito pubblico italiano.

Nel dettaglio, il Mef offre tra 1,5 e 2 miliardi di euro di BTP Short Term con scadenza al 30 ottobre 2028 e cedola annuale del 3,00%. L'asta comprende inoltre tra 500 e 750 milioni di euro di BTP€i a 15 anni con scadenza al 15 settembre 2032 e cedola annuale dell'1,25%, oltre a tra 500 e 750 milioni di euro di BTP€i a 30 anni con scadenza al 15 settembre 2035 e cedola annuale del 2,35%.

Impatto sul mercato dei titoli di Stato

Il collocamento amplia l'offerta del Tesoro su diverse scadenze, combinando un titolo a più breve termine con due strumenti indicizzati all'inflazione dell'area euro. Questa struttura consente di intercettare una platea differenziata di investitori, interessati sia al rendimento nominale sia alla protezione dall'andamento dei prezzi.

Il regolamento di tutte le emissioni è fissato per giovedì 29 ottobre. L'operazione si inserisce nella gestione ordinaria della raccolta del Tesoro sul mercato domestico, con un focus su strumenti che coprono esigenze di finanziamento su orizzonti temporali differenti.

Nella nostra precedente analisi sull’aumento delle detenzioni di titoli di Stato italiani, abbiamo evidenziato come a luglio 2026 sia gli investitori non residenti sia il comparto retail abbiano portato i portafogli su nuovi massimi storici. L’articolo segnalava anche il parallelo calo del portafoglio della Banca d’Italia, in un contesto in cui la domanda di debito pubblico italiano appare sostenuta nonostante il progressivo disimpegno dell’Eurosistema.

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