BTP Valore, collocamento doppio chiude a 16,6 miliardi di euro

BTP Valore, collocamento doppio chiude a 16,6 miliardi di euro
BTP Valore supera 16,6 miliardi

L'ultima emissione congiunta di BTP Valore e BTP Valore Insieme si chiude a 16,6 miliardi di euro, confermando una raccolta in linea con le operazioni più recenti del Tesoro. Il risultato arriva dopo cinque giornate di collocamento e lascia ora aperta la possibilità di un lieve rialzo delle cedole minime garantite in base alle condizioni di mercato.

Punti chiave

  • BTP Valore e BTP Valore Insieme raccolgono complessivamente 16,6 miliardi di euro nella prima emissione doppia chiusa venerdì alle 13.
  • BTP Valore offre tassi minimi garantiti crescenti dal 3,70% al 4,70% su cinque anni, mentre BTP Valore Insieme garantisce il 22,25% a scadenza.
  • L'operazione conferma la stabilità della raccolta retail, con benefici fiscali come tassazione agevolata al 12,5% e esenzione dall'imposta di successione.

Risultati del collocamento e struttura dei rendimenti

Come riportato da Teleborsa, la giornata conclusiva di venerdì, con chiusura dell'emissione alle 13, porta oltre 1,7 miliardi di euro e completa una raccolta totale di 16,6 miliardi. Dopo i 4,6 miliardi di lunedì, i 4 miliardi di martedì, i 3,5 miliardi di mercoledì e i 2,8 miliardi di giovedì, il collocamento della prima emissione "doppia" si allinea ai livelli registrati nelle ultime operazioni dedicate ai risparmiatori retail.

Nell'ultima seduta, il BTP Valore con cedole trimestrali a tassi crescenti raccoglie 1.217 milioni di euro attraverso 43 mila contratti, mentre il BTP Valore Insieme, caratterizzato da un'unica cedola alla scadenza, arriva a 504 milioni con 21 mila contratti. Per il BTP Valore il meccanismo step-up prevede tassi minimi garantiti del 3,70% per il primo e secondo anno, del 4,10% per il terzo e quarto anno e del 4,70% per il quinto anno.

Il BTP Valore Insieme offre invece un tasso minimo garantito del 22,25% corrisposto alla fine dei cinque anni insieme al rimborso del capitale investito. I rendimenti indicati restano minimi garantiti e possono essere rivisti solo al rialzo al termine del collocamento, sulla base delle condizioni di mercato odierne.

Confronto con le emissioni precedenti e impatto per i risparmiatori

La nuova operazione arriva dopo i 112,6 miliardi di euro raccolti dalle sette emissioni precedenti della stessa famiglia, incluso il BTP Più di febbraio 2025. Il record della serie resta quello della terza emissione di marzo 2024, che aveva raggiunto 18,3 miliardi di euro, mentre le ultime due si erano fermate su livelli inferiori ma stabili, con 16,6 miliardi nell'ottobre 2025 e 16,2 miliardi nel marzo 2026.

Per gli investitori, i titoli possono essere ceduti durante i cinque anni alle condizioni di mercato, mentre a scadenza resta garantito il rimborso dell'intero capitale investito. Si applicano inoltre la tassazione agevolata del 12,5% sui rendimenti, l'esenzione dalle imposte di successione e l'esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro come ammontare complessivo di titoli di Stato detenuti in portafoglio.

Nella nostra precedente analisi sull’aumento delle detenzioni di titoli di Stato italiani abbiamo evidenziato come, a luglio 2026, sia gli investitori non residenti sia il comparto retail abbiano portato le posizioni su nuovi massimi storici. L’articolo sottolineava anche il parallelo calo del portafoglio titoli della Banca d’Italia e l’aumento dell’esposizione complessiva dei non residenti verso le Amministrazioni pubbliche, offrendo un quadro della crescente domanda per il debito italiano.

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