Yulia Slavina

Aste supplementari del Tesoro, domanda selettiva sulle riaperture di BTP e BTPei

Aste supplementari del Tesoro, domanda selettiva sulle riaperture di BTP e BTPei
Aste Tesoro: domanda selettiva

Nella giornata del 28 ottobre 2026 gli operatori specialisti mostrano un interesse disomogeneo nei collocamenti supplementari di titoli di Stato italiani. La domanda si concentra sui BTP indicizzati all'inflazione, mentre la riapertura del BTP a 2 anni resta senza richieste a fronte dell'offerta disponibile.

Punti chiave

  • Nessuna richiesta per il BTP 3% scadenza 30 ottobre 2028, a fronte di un’offerta di 400 milioni di euro nell’asta supplementare.
  • Domanda superiore all’offerta per i BTPei indicizzati: il 1,25% 2032 riceve richieste per 313 milioni su 112,5 milioni collocati, il 2,35% 2035 ordini per 322 milioni su 112,5 milioni collocati.
  • Gli specialisti mostrano netta preferenza per i titoli inflation-linked rispetto al BTP biennale, indicando una domanda focalizzata sulla protezione dall’inflazione.

Esito delle riaperture del 28 ottobre

Come riportato da Teleborsa, i collocamenti supplementari riservati agli operatori specialisti evidenziano un andamento differenziato tra i titoli offerti dal Tesoro nella sessione del 28 ottobre 2026.

Per il BTP 3% con scadenza 30 ottobre 2028 non arrivano richieste, nonostante un'offerta pari a 400 milioni di euro. Sui titoli indicizzati all'inflazione emerge invece una domanda superiore agli importi offerti: il BTPei 1,25% con scadenza 15 settembre 2032 registra richieste per 313 milioni di euro a fronte di 112,5 milioni offerti e collocati, mentre il BTPei 2,35% con scadenza 15 settembre 2035 raccoglie ordini per 322 milioni di euro su 112,5 milioni offerti e collocati.

Indicazioni per il mercato del debito italiano

L'esito dell'asta segnala una preferenza degli specialisti per le scadenze inflation-linked rispetto al titolo nominale a breve termine. Il mancato interesse per il BTP biennale e la maggiore adesione sui BTPei indicano una domanda più orientata verso strumenti che offrono protezione dall'inflazione nell'ambito delle riaperture del debito sovrano.

Nel complesso, il collocamento mostra un quadro misto per il mercato primario dei titoli di Stato italiani, con assorbimento completo delle tranche offerte sui due BTPei e assenza di ordini sul BTP a 2 anni.

Nella nostra precedente analisi sull’aumento delle detenzioni di titoli di Stato italiani abbiamo evidenziato che a luglio 2026 la domanda ha toccato nuovi massimi, con gli investitori non residenti e il comparto retail su livelli record. L’articolo sottolineava anche il parallelo calo del portafoglio della Banca d’Italia/Eurosistema, a conferma di un mercato che assorbe più debito pur con un minore supporto degli acquisti pubblici.

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