Tesoro colloca 7,75 miliardi di titoli, rendimenti in calo sui BTP
Il Tesoro colloca oggi 7,75 miliardi di euro tra BTP a 5, 7 e 10 anni e CCTeu, con una domanda complessiva superiore all'offerta nelle diverse tranche. Il calo dei rendimenti sui titoli a medio-lungo termine segnala condizioni di finanziamento più favorevoli, mentre il CCTeu registra un aumento del rendimento.
Punti chiave
- Tesoro colloca 7,75 miliardi di euro in titoli, con rendimenti BTP a 5 anni scesi al 4,02% e BTP decennali al 4,49%.
- I rendimenti calano di 5 punti base sui BTP a 5 anni e di 9 punti base sui BTP a 10 anni; il CCTeu segna invece +64 punti base a 4,02%.
- La domanda supera l'offerta in tutte le linee d'asta evidenziando forte interesse degli investitori e facilita il finanziamento del debito pubblico italiano.
Dettagli dell'emissione e scadenze
Come riportato da Teleborsa, la terza tranche del BTP a 5 anni viene assegnata per 1,75 miliardi di euro con scadenza al 1° febbraio 2032 e rendimento del 4,02%, in calo di 5 punti base, a fronte di richieste pari a 2,99 miliardi e con un rapporto di copertura di 1,71.L'ottava tranche del BTP a 7 anni viene collocata per 1,25 miliardi di euro, rispetto a una domanda di 2,23 miliardi, con scadenza al 15 febbraio 2031 e rendimento del 3,9%.
Viene inoltre assegnata la quinta tranche del BTP decennale con scadenza al 1° ottobre 2036 per 3,5 miliardi di euro, a fronte di richieste per 5,45 miliardi, con un rendimento del 4,49%, in calo di 9 punti base. Il Tesoro colloca anche l'undicesima tranche di CCTeu con scadenza al 15 aprile 2036 per 1,25 miliardi di euro, rispetto a richieste per 2,24 miliardi, con rendimento del 4,02%, in aumento di 64 punti base.
Impatto sul costo del debito pubblico
La raccolta conferma un interesse degli investitori superiore agli importi offerti su tutte le linee in asta, elemento che sostiene la capacità del Tesoro di finanziare il debito con una domanda ampia lungo diverse scadenze.La discesa dei rendimenti sui BTP a 5 e 10 anni riduce il costo marginale di finanziamento per queste emissioni, mentre l'incremento registrato sul CCTeu indica una dinamica diversa per i titoli indicizzati al tasso variabile. La data di regolamento dell'operazione è fissata per il 2 novembre.
Nella nostra precedente analisi sull’aumento delle detenzioni di titoli di Stato italiani, abbiamo evidenziato come a luglio 2026 la domanda si sia rafforzata con nuovi massimi storici sia per gli investitori esteri sia per il comparto retail domestico. L’articolo segnalava inoltre il parallelo calo del portafoglio della Banca d’Italia nell’ambito dei programmi dell’Eurosistema, a fronte di un’esposizione complessiva dei non residenti verso le Amministrazioni pubbliche in ulteriore crescita.
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