Il Nasdaq Composite si avvicina a 23.700 grazie all'impennata del settore tecnologico che rilancia lo slancio verso l'alto
Il Nasdaq Composite Index [IXIC] sta estendendo il suo rimbalzo nella sessione premercato di oggi, lunedì 22 dicembre, basandosi su una ripresa iniziata alla fine della scorsa settimana dopo che l'indice era sceso di quasi 1.000 punti dal suo massimo di dicembre di 23.700 a un minimo di 22.700. La flessione iniziale è stata innescata dalle rinnovate preoccupazioni per le valutazioni troppo elevate del settore tecnologico e per l'accelerazione delle spese in conto capitale legate all'intelligenza artificiale.
In evidenza
- Il rimbalzo del Nasdaq guadagna trazione grazie all'aumento dei volumi e allo spostamento dell'RSI che confermano la struttura di inversione rialzista
- Il rally guidato dai tecnologici solleva il Nasdaq dopo le previsioni di Micron e un'inflazione più morbida che ravviva la propensione al rischio
- La rottura dell'EMA a 20 giorni sposta l'attenzione su 23.700 e su un possibile retest del record
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Una chiara inversione rialzista è iniziata giovedì e ha trovato una forte conferma venerdì, quando l'indice è salito dell'1,35% dalla soglia psicologica dei 23.000 fino alla chiusura settimanale a 23.310. Il movimento di venerdì è stato particolarmente significativo. Ha superato la zona di rifornimento formata dall'ultimo minimo intraday e ha superato la resistenza dell'EMA a 20 giorni. Inoltre, venerdì è stato registrato il più alto volume di scambi in un solo giorno sul Nasdaq Composite da ottobre, a conferma della forte partecipazione alla mossa.

Grafico dei prezzi del Nasdaq Composite (ottobre-dicembre 2025). Fonte: Tradingview
Il rally è stato guidato da un'impennata dei titoli tecnologici, stimolata dalle previsioni rialziste sugli utili di Micron Technology. Micron è balzata del 3,2% nelle contrattazioni di venerdì, sollevando il sentiment del settore dei semiconduttori. I produttori di chip come Nvidia, Intel, Broadcom e AMD hanno registrato guadagni superiori all'1%, aiutando il Nasdaq, settore tecnologico, a invertire le perdite della settimana e del mese di dicembre.
Il crossover rialzista dell'RSI sostiene il rialzo del Nasdaq dopo il recupero del ribasso di dicembre
Ad aggiungere pressione al rialzo è stata la lettura più fredda dell'inflazione statunitense di venerdì. I prezzi al consumo sono aumentati meno del previsto su base annua a novembre, ravvivando l'ottimismo per i molteplici tagli dei tassi da parte della Federal Reserve nel 2025. L'allentamento delle aspettative di inflazione ha sostenuto sia i titoli tecnologici che la propensione al rischio dell'azionario in generale.
Oggi è lunedì 22 dicembre. Nella sessione premercato di oggi, i futures del Nasdaq hanno già aggiunto un altro 0,5%, estendendo lo slancio del rally della scorsa settimana. Questo rialzo ha riportato la performance mensile dell'indice a un livello piatto, dopo il precedente calo del 2,87% al minimo di 22.700. Gli indicatori tecnici sono ora allineati a favore del Nasdaq.
Gli indicatori tecnici sono ora allineati a favore di ulteriori guadagni. Sia l'RSI a 4 ore che quello giornaliero si sono spostati in territorio rialzista, riflettendo un rinnovato slancio e la forza del breakout strutturale. Il prossimo obiettivo al rialzo è il massimo di 23.700 di inizio dicembre. Una chiara spinta al di sopra di questo livello potrebbe aprire la strada per un retest del massimo storico vicino a 24.000.
In un'analisi recente, abbiamo discusso di come il Nasdaq sia rimbalzato da 22.700 grazie a un CPI più debole che ha rilanciato le scommesse sul taglio della Fed a breve termine. L'indice si è fermato al di sotto di 23.160, dove le EMA a grappolo segnalavano un rischio di rifiuto in vista dei dati sul sentiment.
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