Previsioni sul prezzo dell'argento: Il rally entra nella scoperta dei prezzi mentre gli acquirenti mantengono il controllo vicino a 70 dollari
L'argento sta estendendo un potente movimento al rialzo martedì dopo aver rotto con decisione il territorio di scoperta dei prezzi, con i prezzi che si spingono a un nuovo massimo storico vicino a 69,5 dollari l'oncia. Il rally ha preso piede nelle ultime settimane, ma il carattere del movimento suggerisce forza piuttosto che eccesso.
In evidenza
- L'argento raggiunge un nuovo massimo storico vicino a 69,5 dollari, entrando in un territorio inesplorato.
- Il forte slancio e l'allargamento delle medie mobili indicano un'avanzata guidata dal trend, non un suo esaurimento.
- Il rischio geopolitico, le scorte limitate e le aspettative di allentamento dei tassi continuano a sostenere la domanda.
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L'azione dei prezzi riflette una domanda sostenuta legata all'incertezza macroeconomica, alla contrazione dell'offerta fisica e alla rivalutazione del duplice ruolo dell'argento come input industriale e copertura monetaria. A differenza dei precedenti picchi speculativi, l'attuale avanzata si è svolta in modo ordinato. I pullback sono stati brevi, la volatilità è rimasta contenuta rispetto all'entità dei guadagni e l'interesse degli acquirenti è riemerso costantemente a livelli più alti. Questo comportamento indica una domanda strutturale piuttosto che un posizionamento a breve termine.
La struttura tecnica conferma la forza del trend
Sul grafico giornaliero, l'argento rimane saldamente inserito in un trend rialzista ben definito. Il prezzo è scambiato comodamente al di sopra della sua intera struttura EMA, con l'EMA a 20 giorni vicino a 61,8 dollari che funge da supporto dinamico piuttosto che da resistenza. La distanza tra le medie a 20, 50, 100 e 200 giorni continua ad aumentare, un classico segnale di forza del trend piuttosto che di accelerazione tardiva.
Questo allineamento indica che lo slancio verso l'alto viene assorbito e sostenuto piuttosto che inseguito. Le correzioni dal breakout sopra i 60 dollari sono state poco profonde e di breve durata, con gli acquirenti che sono intervenuti costantemente sopra i livelli di resistenza precedenti. I precedenti massimali si sono trasformati in supporto, rafforzando la fiducia nella struttura più ampia.

Dinamica del prezzo dell'argento (Fonte: TradingView)
Gli indicatori di momentum supportano questa interpretazione. L'RSI giornaliero si mantiene sugli alti 70, un livello che riflette un forte slancio verso l'alto piuttosto che un esaurimento immediato. Nelle precedenti fasi del rally, l'RSI è rimasto elevato per lunghi periodi mentre i prezzi continuavano a salire, risolvendosi in un consolidamento piuttosto che in brusche inversioni. Non si è formata alcuna divergenza ribassista tra momentum e prezzo, mantenendo le prospettive tecniche saldamente costruttive.
La struttura intraday aggiunge un'ulteriore conferma. Sul grafico a 30 minuti, l'argento rimane al di sopra sia della Supertrend che del Parabolic SAR, con questi indicatori che hanno ripreso a salire dopo brevi pause. I recenti scambi laterali tra circa 69 e 69,7 dollari assomigliano a un consolidamento dopo una forte avanzata, non a una distribuzione. Gli acquirenti hanno difeso ripetutamente la zona compresa tra 68,7 e 69 dollari, contenendo i pullback e preservando l'integrità del trend a breve termine.
Dal punto di vista dei livelli, la precedente resistenza vicino a 65 dollari si è trasformata in un supporto di medio termine. Al di sotto di questo, l'area compresa tra 61,8 e 62 dollari, allineata con l'EMA a 20 giorni in rialzo, rappresenta il cuscinetto chiave per il ribasso se lo slancio si raffredda. Sul versante positivo, l'assenza di resistenze storiche lascia che i prezzi siano guidati più dalla psicologia che dai tetti dei grafici, rendendo tecnicamente possibile un'estensione verso i 70 dollari, a patto che l'argento si mantenga al di sopra dei 68 dollari in chiusura.
Le forze macro rafforzano il breakout
Il breakout tecnico è strettamente allineato con uno scenario macro favorevole. L'escalation delle tensioni geopolitiche ha amplificato la domanda di beni rifugio, tra cui le azioni esecutive statunitensi che hanno preso di mira le spedizioni di petrolio venezuelano e le interruzioni operative della PDVSA in seguito a un attacco informatico. Questi sviluppi si sono aggiunti a una più ampia avversione al rischio nei mercati delle materie prime e delle valute, a vantaggio dei metalli preziosi.
Allo stesso tempo, la base della domanda industriale di argento rimane solida. L'utilizzo legato alle tecnologie di transizione energetica e all'elettronica ha continuato ad assorbire l'offerta, mentre le scorte disponibili si sono ridotte. Questo squilibrio tra domanda e offerta è diventato sempre più visibile con l'aumento dei prezzi che non ha innescato un'impennata dei materiali disponibili, rafforzando l'idea che il rally sia basato sui fondamentali piuttosto che sui flussi finanziari.
Le aspettative di politica monetaria aggiungono un altro livello di sostegno. I mercati continuano a prevedere due tagli dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve statunitense nel corso del prossimo anno, uno scenario che storicamente favorisce i metalli preziosi abbassando i rendimenti reali. I recenti commenti dei funzionari della Federal Reserve, che suggeriscono che c'è spazio per un ulteriore allentamento della politica, hanno rafforzato le aspettative che le condizioni restrittive non persistano, sostenendo la domanda di asset non redditizi come l'argento.
Come già detto, la sovraperformance dell'argento si è sviluppata nel tempo piuttosto che esplodere improvvisamente. I precedenti breakout al di sopra dei 30, 40 e 50 dollari sono stati accompagnati da analoghi periodi di consolidamento e di azzeramento del momentum prima del successivo rialzo. Questo schema si è ripetuto durante l'attuale avanzata, dando credibilità al movimento nonostante i prezzi elevati.
Nel complesso, l'argento si trova in una fase di rally strutturalmente forte, guidata dal trend e sostenuta sia dal momentum tecnico che dai fondamentali macro. Finché i prezzi si manterranno al di sopra delle principali zone di supporto a breve termine e l'incertezza geopolitica e politica persisterà, il percorso di minor resistenza rimarrà più alto. Il consolidamento a breve termine rappresenterebbe probabilmente una digestione all'interno di un trend rialzista in corso piuttosto che un segnale di inversione, mantenendo l'argento saldamente al centro dell'attenzione mentre i mercati rivalutano il rischio e il valore delle varie asset class.
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