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Il calo dei prezzi di Intel: cosa c'è dietro la mossa di oggi (23 gennaio)

Il calo dei prezzi di Intel: cosa c'è dietro la mossa di oggi (23 gennaio)
Intel scivola oggi del 13,40% a 47,08 dollari

Intel Corporation (INTC) è attualmente scambiata a 47,08 dollari, al di sopra della sua MA-20 a 43,02 dollari, della MA-50 a 39,91 dollari e della MA-200 a 29,03 dollari, a conferma di una struttura rialzista sostenuta su orizzonti di breve, medio e lungo termine.

INTC previsione del prezzo
24H -0.49%
$140.11
48H 0.38%
$141.34
7D 1.04%
$142.27
1M 9.3%
$153.89
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$150.65
6M 118.7%
$307.93
12M 298.89%
$561.64
Prezzo attuale: $ 140.8 7.10 5.31%
Chiuso 06/22
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In evidenza

  • Intel ha battuto le stime di Wall Street per quanto riguarda gli utili e i ricavi del quarto trimestre del 2025, ma ha fornito indicazioni più basse per il trimestre in corso, citando i continui problemi di fornitura di chip per server.
  • Importanti investimenti da parte del governo statunitense, di SoftBank e di Nvidia hanno rafforzato la posizione finanziaria di Intel e i suoi sforzi di risanamento.
  • Intel scambia a 47,08 dollari al di sopra delle medie vicine e a lungo termine, con un supporto dinamico a 44,75 dollari e un'alta probabilità di consolidamento dei prezzi nella fascia bassa dei 50 dollari.

I risultati migliori sono compensati da una guida prudente e da investimenti strategici

Intel ha comunicato i risultati del quarto trimestre 2025, superando le aspettative di Wall Street per quanto riguarda sia gli utili che i ricavi. L'azienda ha emesso una guidance più debole del previsto per il trimestre in corso a causa delle continue limitazioni di fornitura, in particolare per quanto riguarda la domanda di chip per server a supporto dei data center AI. I recenti e importanti investimenti da parte del governo statunitense, di SoftBank e di Nvidia hanno inoltre rafforzato la posizione finanziaria di Intel e sostenuto la sua strategia di rilancio
Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, osserva che la recente azione dei prezzi di Intel si colloca al di sopra di tutte le principali medie mobili, ma mette in guardia da una maggiore volatilità dopo il forte gap down e l'elevata oscillazione giornaliera. Considera la condizione di ipercomprato di RSI e CCI come una bandiera rossa, soprattutto con i venditori intraday che stanno guadagnando forza. Kharitonov rimane cauto riguardo alle linee guida poco incisive dell'azienda e ai continui vincoli di fornitura, che potrebbero minare la narrativa rialzista. Sottolinea che il vero slancio dei venditori potrebbe crescere se il prezzo perdesse il supporto Kijun a 44,75 dollari. "Vedo più rischi di ribasso di quanto suggerisca l'attuale sentiment - i trader dovrebbero prestare attenzione all'elevata volatilità e all'affievolirsi della forza d'acquisto"
Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, sottolinea la sovraperformance di Intel rispetto alle medie mobili chiave e i recenti aggiornamenti della sua posizione finanziaria. A suo avviso, il forte sostegno governativo e istituzionale dell'azienda ribadisce il potenziale di svolta di Intel. Karapetjanc ritiene che la struttura rialzista dominante rimanga intatta nonostante il recente calo. Suggerisce che le condizioni di mercato offrono ancora molteplici setup di ingresso mentre il consolidamento stabilizza la tendenza. "Con nuovi investimenti in atto e un robusto slancio, mi aspetto un'ulteriore crescita verso i 50 dollari a breve termine"
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Ritiro del supporto e alta volatilità con l'emergere di venditori intraday

Il supporto dinamico più vicino è indicato dall'Ichimoku Kijun a 44,75 dollari, mentre la resistenza si trova ora vicino alla MA-50 a 39,91 dollari e ai livelli psicologici circolari sopra il prezzo attuale. Le letture del momentum rimangono nel complesso fortemente positive, con sia il MACD che l'ADX che confermano una tendenza attiva al rialzo, sebbene gli oscillatori D1 segnalino cautela. L'RSI e il CCI sono in territorio di ipercomprato e il BBP mostra che gli acquirenti intraday hanno dominato in precedenza, ma il brusco calo di oggi indica uno slancio dei venditori. L'oscillatore impressionante sostiene la tendenza rialzista a lungo termine, ma la sessione odierna ha registrato un notevole gap al ribasso da 54,37 dollari a un'apertura di 46,77 dollari, per poi muoversi modestamente al di sotto del minimo odierno, con il prezzo vicino alla metà del range giornaliero e con un'elevata volatilità intraday. L'ultima volta, gli analisti hanno notato che le azioni Intel sono scese bruscamente a seguito di una forward guidance più debole del previsto, nonostante i recenti aggiornamenti e un sostanziale rally guidato dall'ottimismo della domanda di AI. Il titolo si trova ad affrontare venti contrari a breve termine con un raffreddamento del momentum, in quanto gli indicatori tecnici suggeriscono una volatilità al di sotto della resistenza con letture miste del momentum, mentre i livelli di supporto rimangono in primo piano tra i continui vincoli di fornitura e le pressioni sui margini.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

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