Il calo dei prezzi di Intel: cosa c'è dietro la mossa di oggi (23 gennaio)
Intel Corporation (INTC) è attualmente scambiata a 47,08 dollari, al di sopra della sua MA-20 a 43,02 dollari, della MA-50 a 39,91 dollari e della MA-200 a 29,03 dollari, a conferma di una struttura rialzista sostenuta su orizzonti di breve, medio e lungo termine.
In evidenza
- Intel ha battuto le stime di Wall Street per quanto riguarda gli utili e i ricavi del quarto trimestre del 2025, ma ha fornito indicazioni più basse per il trimestre in corso, citando i continui problemi di fornitura di chip per server.
- Importanti investimenti da parte del governo statunitense, di SoftBank e di Nvidia hanno rafforzato la posizione finanziaria di Intel e i suoi sforzi di risanamento.
- Intel scambia a 47,08 dollari al di sopra delle medie vicine e a lungo termine, con un supporto dinamico a 44,75 dollari e un'alta probabilità di consolidamento dei prezzi nella fascia bassa dei 50 dollari.
I risultati migliori sono compensati da una guida prudente e da investimenti strategici
Intel ha comunicato i risultati del quarto trimestre 2025, superando le aspettative di Wall Street per quanto riguarda sia gli utili che i ricavi. L'azienda ha emesso una guidance più debole del previsto per il trimestre in corso a causa delle continue limitazioni di fornitura, in particolare per quanto riguarda la domanda di chip per server a supporto dei data center AI. I recenti e importanti investimenti da parte del governo statunitense, di SoftBank e di Nvidia hanno inoltre rafforzato la posizione finanziaria di Intel e sostenuto la sua strategia di rilancioRitiro del supporto e alta volatilità con l'emergere di venditori intraday
Il supporto dinamico più vicino è indicato dall'Ichimoku Kijun a 44,75 dollari, mentre la resistenza si trova ora vicino alla MA-50 a 39,91 dollari e ai livelli psicologici circolari sopra il prezzo attuale. Le letture del momentum rimangono nel complesso fortemente positive, con sia il MACD che l'ADX che confermano una tendenza attiva al rialzo, sebbene gli oscillatori D1 segnalino cautela. L'RSI e il CCI sono in territorio di ipercomprato e il BBP mostra che gli acquirenti intraday hanno dominato in precedenza, ma il brusco calo di oggi indica uno slancio dei venditori. L'oscillatore impressionante sostiene la tendenza rialzista a lungo termine, ma la sessione odierna ha registrato un notevole gap al ribasso da 54,37 dollari a un'apertura di 46,77 dollari, per poi muoversi modestamente al di sotto del minimo odierno, con il prezzo vicino alla metà del range giornaliero e con un'elevata volatilità intraday. L'ultima volta, gli analisti hanno notato che le azioni Intel sono scese bruscamente a seguito di una forward guidance più debole del previsto, nonostante i recenti aggiornamenti e un sostanziale rally guidato dall'ottimismo della domanda di AI. Il titolo si trova ad affrontare venti contrari a breve termine con un raffreddamento del momentum, in quanto gli indicatori tecnici suggeriscono una volatilità al di sotto della resistenza con letture miste del momentum, mentre i livelli di supporto rimangono in primo piano tra i continui vincoli di fornitura e le pressioni sui margini.Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
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