Previsioni sul prezzo del greggio WTI: il breakout tecnico compensa l'allentamento delle tensioni in Medio Oriente
Il greggio WTI è sceso giovedì a causa dell'allentamento delle tensioni geopolitiche che ha innescato lievi prese di profitto, anche se la struttura tecnica più ampia ha continuato a migliorare. Il greggio di riferimento statunitense è stato scambiato a 64,21 dollari al barile, in calo dello 0,39%, dopo la conferma che gli Stati Uniti e l'Iran riprenderanno i colloqui diplomatici nel corso della settimana.
In evidenza
- Il WTI è vicino a 64,2 dollari dopo un rally di due giorni che si è affievolito a causa dell'allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran.
- Il prezzo ha superato l'EMA a 200 giorni, segnalando un potenziale cambiamento di tendenza.
- Le scorte di greggio statunitensi sono diminuite di 11,1 milioni di barili, sostenendo le prospettive di approvvigionamento.
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La flessione ha fatto seguito a un forte rally di due giorni guidato dalle preoccupazioni per il rischio mediorientale e dai solidi dati sulle scorte statunitensi. Con il dialogo che ora sostituisce lo scontro, gli operatori hanno iniziato a ridurre il premio geopolitico che si è accumulato nel greggio, anche se la pressione di vendita rimane limitata.
Il breakout tecnico mantiene intatta la ripresa
Da un punto di vista tecnico, il WTI continua a mostrare segni di miglioramento strutturale. Il greggio ha chiuso al di sopra della sua EMA a 200 giorni vicino a 62,6 dollari, un livello chiave che ha limitato il rialzo per gran parte del 2025. I prezzi si mantengono anche al di sopra delle medie a breve termine, che ora formano una base di supporto sotto il mercato.

Dinamica dei prezzi del greggio WTI (Fonte: TradingView)
Gli indicatori di momentum rimangono costruttivi. L'RSI vicino a 60 riflette il rafforzamento dello slancio verso l'alto senza entrare in territorio di ipercomprato. Il WTI ha anche superato la linea di tendenza discendente di lunga data che ha limitato i rialzi dalla fine del 2025, suggerendo che i venditori stanno perdendo il controllo.
Da quando ha toccato il fondo vicino ai 56 dollari a dicembre, il greggio ha guadagnato più di 8 dollari al barile, anche se ora sta emergendo una resistenza intorno alla zona dei 64-65 dollari, un'area che in precedenza ha agito da supporto lo scorso autunno.
La diplomazia riduce il premio per il rischio mentre le scorte si restringono
Dal punto di vista fondamentale, la conferma dei colloqui tra Stati Uniti e Iran previsti per venerdì in Oman ha attenuato i timori immediati di un'interruzione delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz, un punto di strozzatura fondamentale per l'energia globale. I funzionari iraniani hanno dichiarato che le discussioni si concentreranno inizialmente sulle questioni nucleari, mentre Washington ha segnalato un'agenda più ampia.
Sebbene la diplomazia abbia ridotto il rischio a breve termine, le aspettative di una rapida svolta rimangono basse, limitando la pressione al ribasso sui prezzi. A sostegno del mercato, i dati dell'industria hanno mostrato un calo di 11,1 milioni di barili nelle scorte di greggio degli Stati Uniti, evidenziando condizioni di offerta più rigide se confermate dai dati ufficiali.
Prospettive
Il WTI rimane sostenuto dal miglioramento dei segnali tecnici e dalla contrazione delle scorte, anche se le tensioni geopolitiche si stanno raffreddando. Il supporto si trova vicino a 62,5-63 dollari, mentre la resistenza rimane a 65-66 dollari. Un movimento sostenuto al di sopra di questa zona rafforzerebbe la tesi rialzista.
Come già discusso in precedenza, il greggio ha già recuperato la sua media a 200 giorni, con gli indicatori di momentum che puntano lontano dalla struttura profondamente ribassista vista alla fine dello scorso anno.
Recentemente abbiamo scritto che il WTI continua a testare la linea di tendenza discendente che ha definito l'azione dei prezzi per gran parte del 2025.
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