Le aziende statunitensi vincono una causa da 130 miliardi di dollari sui dazi di Trump

Le aziende statunitensi vincono una causa da 130 miliardi di dollari sui dazi di Trump
Il tribunale ordina un risarcimento dopo che la Corte Suprema ha bloccato le tariffe di Trump

Un tribunale federale degli Stati Uniti ha stabilito che il governo deve iniziare a risarcire le aziende americane per le tariffe introdotte sotto il precedente presidente Donald Trump, con pagamenti totali potenzialmente superiori a 130 miliardi di dollari.

In evidenza

  • Un tribunale federale statunitense ha ordinato al governo di iniziare a risarcire le aziende per le tariffe precedentemente imposte da Donald Trump.
  • Più di 2.000 aziende, tra cui Costco e FedEx, chiedono un rimborso di oltre 130 miliardi di dollari.
  • La sentenza aggiunge incertezza alla politica commerciale statunitense e aumenta la volatilità dei mercati.

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La sentenza arriva dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha bocciato le tariffe "reciproche" avviate da Trump, scatenando un'ondata di cause legali da parte delle imprese che sostenevano che i dazi erano stati imposti illegalmente.

La decisione della Corte Suprema aumenta la volatilità del mercato

A seguito della decisione della Corte Suprema, l'amministrazione Trump ha introdotto una nuova tariffa all'importazione del 10% ai sensi della sezione 122 del Trade Act del 1974, un meccanismo progettato per affrontare gli squilibri commerciali. Tuttavia, le misure introdotte in base a questa disposizione possono rimanere in vigore solo per un massimo di 150 giorni, dopodiché qualsiasi estensione deve essere approvata dal Congresso.

Mentre il governo si occupa delle conseguenze legali e procedurali della sentenza, più di 2.000 aziende hanno intentato causa chiedendo il rimborso delle tariffe precedentemente pagate. Tra i querelanti ci sono grandi aziende come Costco (COST) e FedEx (FDX).

La corte federale ha stabilito che il governo degli Stati Uniti deve iniziare a risarcire le imprese colpite, con pagamenti totali che si stima superino i 130 miliardi di dollari, segnando una sfida legale e finanziaria significativa per l'amministrazione Trump.

Le tariffe incidono sulle relazioni con gli alleati

Da quando la Corte Suprema ha invalidato le ampie tariffe globali e l'amministrazione ha introdotto un nuovo quadro tariffario temporaneo, la politica commerciale statunitense è stata caratterizzata da una crescente incertezza.

Di conseguenza, l'Unione Europea ha sospeso la ratifica di un accordo commerciale con gli Stati Uniti, affermando di aver bisogno di "piena chiarezza" sulle future misure commerciali di Washington.

Nelle ultime settimane, Trump ha anche preso in considerazione la possibilità di ridurre o rimuovere le tariffe su alcuni prodotti in acciaio e alluminio, tra cui elettrodomestici, beni di consumo, lattine e imballaggi in alluminio, poiché questi dazi hanno contribuito all'aumento dei prezzi dei prodotti finiti.

L'amministrazione sta cercando di evitare un aumento dei costi per i consumatori che potrebbe minare il sostegno degli elettori in vista delle elezioni di midterm statunitensi previste per novembre.

L'incertezza in corso sulle regole del commercio globale ha contribuito ad aumentare la volatilità sui mercati finanziari, comprese le azioni e le criptovalute, in quanto gli investitori rivalutano i potenziali cambiamenti della politica commerciale statunitense.

Come abbiamo riportato, i dazi di Trump sono stati dichiarati illegali: Come la decisione del tribunale potrebbe influenzare il mercato delle criptovalute

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