Il fondo Abitaequo investe 55 milioni nel social housing a Firenze
L’operazione sull’ex caserma “Lupi di Toscana” segna un nuovo tassello nella rigenerazione urbana fiorentina e punta ad ampliare l’offerta di affitti calmierati. L’annuncio è stato fatto oggi a Palazzo Vecchio durante un evento istituzionale con Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze, CDP Real Asset SGR e Investire SGR.
In evidenza
- Il fondo Abitaequo, gestito da Investire SGR, investirà circa 55 milioni di euro nello sviluppo di 236 alloggi sociali presso l’ex caserma Lupi di Toscana a Firenze.
- Il progetto prevede canoni calmierati di 8 euro al mq mensile, con affitti medi di circa 600 euro per 75 mq e vincolo di locazione di almeno 15 anni.
- Secondo Fondazione CR Firenze, l’operazione produrrà benefici annui superiori a 7.000 euro per appartamento, generando risparmi complessivi di circa 1,7 milioni di euro l’anno rispetto ai canoni di mercato.
Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il fondo Abitaequo, gestito da Investire SGR, si è aggiudicato il diritto di superficie dell’ex caserma Lupi di Toscana a Firenze, dove verrà sviluppato un intervento di housing sociale con 236 alloggi. L’investimento complessivo previsto è di circa 55 milioni di euro, con 35 milioni dal Fondo Nazionale dell’Abitare gestito da CDP Real Asset SGR, 15 milioni da Fondazione CR Firenze e 4 milioni dalla valorizzazione di aree comunali. La durata del fondo è di 20 anni, includendo autorizzazioni e costruzione, con vincolo alla locazione di almeno 15 anni a canoni calmierati. La terza e ultima fase di demolizioni da parte del Comune partirà lunedì 9 marzo, mentre la cronotappa indica l’avvio del cantiere per gli alloggi sociali a inizio 2027.
Urbanizzazioni, tipologie abitative e regole di locazione
Oltre alla realizzazione dei 236 appartamenti, Abitaequo si impegna a proprie spese nelle opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Tra gli interventi previsti figurano la viabilità ciclopedonale di collegamento tra viale Nenni e la Palazzina comando, una nuova piazza urbana, orti urbani, un parco a sud-ovest e uno spazio educativo 0-6 anni collocato in una palazzina esistente. Gli alloggi saranno posizionati sul lato nord del futuro boulevard centrale, con un mix tra bilocali, trilocali e quadrilocali, dotati di autorimessa e cantina. Il canone imponibile calmierato è fissato a 8 euro al metro quadro al mese, pari a circa 600 euro mensili per un appartamento medio di 75 mq, oltre oneri accessori e imposte.Impatto atteso per la città e criteri di assegnazione
Secondo Fondazione CR Firenze, il progetto mira a restituire alla città un’area rimasta inutilizzata per anni, con una destinazione sociale e un mix di funzioni orientato anche al verde. Il presidente Bernabò Bocca ha indicato una stima di benefici superiori a 7.000 euro annui per appartamento, per circa 1,7 milioni di euro annui di risparmi complessivi sui canoni di mercato nella zona. Al termine del periodo vincolato, l’amministrazione comunale potrà esercitare il diritto di prelazione sulla futura vendita degli alloggi, se non esercitato dagli inquilini. La selezione dei nuclei familiari avverrà tramite bandi, sulla base delle condizioni previste dalla convenzione sociale stipulata tra il Comune e il fondo Abitaequo.In un nostro precedente approfondimento abbiamo analizzato il rifinanziamento del bando della Regione Toscana a sostegno di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per imprese a controllo estero, portato a 14,2 milioni di euro. L’articolo metteva in evidenza le regole della misura (contributi a fondo perduto e obbligo di collaborazione con Pmi) e alcuni dei progetti finanziati, con l’obiettivo di rafforzare l’attività a maggiore valore aggiunto sul territorio e ridurre i rischi di delocalizzazione.
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