La pressione ribassista persiste — Euro contro Dollaro mantiene i guadagni intraday
Euro contro Dollaro (EUR/USD) è scambiato a $1,1482, segnando un aumento intraday dello 0,51%. La coppia rimane ben al di sotto della SMA-20 ($1,1638), SMA-50 ($1,1763) e SMA-200 ($1,1691), rafforzando la pressione ribassista in atto nel breve, medio e lungo termine.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
In evidenza
- EUR/USD rimane sotto una pressione ribassista sostenuta, scambiando ben al di sotto delle principali medie mobili e dei livelli di resistenza tecnica.
- Gli indicatori di Momentum segnalano una tendenza decisamente ribassista, con condizioni di ipervenduto che suggeriscono che i venditori continuano a dominare nel breve e medio termine.
- Il prezzo probabilmente si consoliderà tra 1,1410$ e 1,1520$ nei prossimi cinque giorni, con una bassa probabilità di un significativo movimento al rialzo.
La pressione ribassista persiste mentre i venditori dominano condizioni di ipervenduto
Le letture del Momentum restano deboli per EUR/USD, con MACD e ADX entrambi orientati verso ulteriori ribassi, confermando un’impostazione ribassista sul trend giornaliero. L’RSI si trova in territorio di ipervenduto a 27,7, e anche il CCI è decisamente ipervenduto a -137, mentre lo Stoch RSI è neutro ma vicino alla soglia di ipervenduto. I venditori dominano l’azione intraday come indicato dalla lettura negativa del BBP, e l’Awesome Oscillator conferma ulteriormente la tendenza ribassista generale. EUR/USD ha aperto sopra la chiusura precedente, creando un piccolo gap, e ora scambia vicino ai massimi della giornata su una volatilità moderata; il tono intraday si è rafforzato verso i massimi, mostrando forza dopo l’apertura, ma i segnali generali di momentum e gli oscillatori in ipervenduto evidenziano divergenza e un rischio di movimenti correttivi.
Il rischio ribassista persiste mentre il range tiene e il momentum resta debole
Per i prossimi cinque giorni di contrattazione, EUR/USD dovrebbe rimanere all’interno di una banda di volatilità compresa tra $1,1410 e $1,1520. La probabilità di un rialzo a breve termine è bassa, inferiore al 20%, rendendo più probabile un ulteriore calo nel breve periodo. Lo scenario di base prevede una fase di consolidamento di EUR/USD all’interno di questi livelli, poiché le condizioni di ipervenduto potrebbero limitare il ribasso immediato, mentre una rottura sopra $1,1520 aprirebbe spazio per un nuovo test della resistenza Kijun. Se EUR/USD scendesse sotto $1,1410, è probabile un’ulteriore discesa, con i venditori che manterrebbero il controllo in assenza di un cambiamento negli indicatori di momentum.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che la pressione ribassista ha dominato su EUR/USD, con i venditori che hanno mantenuto il controllo in un contesto di persistente pressione al ribasso su più timeframe. L’articolo attuale rafforza questa visione negativa con letture aggiornate degli indicatori, evidenziando il rischio di una rinnovata volatilità se EUR/USD dovesse rompere in modo deciso il livello di $1,1410 nelle prossime sessioni.
- Forex
- Crypto