-2,43% per DAX mentre i venditori dominano sotto i principali livelli tecnici
DAX L’indice (DAX) è attualmente scambiato a $22.955,50, in calo di $572,13 o del 2,43% nella giornata. L’indice si trova ben al di sotto delle sue medie mobili SMA-20 ($24.247,87), SMA-50 ($24.654,26) e SMA-200 ($24.157,56), riflettendo un marcato slancio ribassista e una pressione di vendita sostenuta su tutti gli orizzonti temporali osservati.
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In evidenza
- Vonovia ha guidato i ribassi del DAX con un calo del 9% nonostante abbia registrato un ritorno all’utile, segnalando una pressione specifica sul settore.
- L'aumento delle tensioni in Medio Oriente e l'impennata dei prezzi del gas in Europa hanno gravato sui titoli energetici, automobilistici e chimici, accentuando la debolezza dell'indice.
- DAX scambia al di sotto delle principali resistenze tecniche, con una forte pressione ribassista e una probabile oscillazione tra 22.900 e 23.100 mentre i venditori dominano.
Il calo dell’Energy e dei settori si accentua tra timori per il Medio Oriente e l’inflazione
Vonovia ha registrato la perdita maggiore tra i componenti di DAX, cedendo il 9% dopo il passaggio all’utile riportato. L’aumento delle tensioni in Medio Oriente e un incremento del 22% dei prezzi del gas europeo hanno inciso sugli asset legati all’energia. Le perdite nei settori automobilistico e chimico hanno ulteriormente pesato sull’indice, mentre la giornata è stata segnata anche da un avvertimento della Federal Reserve riguardo all’inflazione statunitense più elevata e all’impennata dei prezzi del petrolio.
Letture di ipervenduto e segnali deboli sottolineano il trend ribassista diffuso
Tecnicamente, DAX si trova al di sotto di tutte le principali medie mobili, con la SMA-20 a $24.247,87, la SMA-50 a $24.654,26 e la SMA-200 a $24.157,56, confermando una debolezza generalizzata. Il livello Ichimoku Kijun a $24.167,65 rappresenta la resistenza immediata. I segnali di Momentum sul grafico giornaliero evidenziano un MACD in territorio di vendita e una tendenza debole e indecisa secondo l’ADX (18,53). L’RSI è a 38,87, mentre sia Stoch RSI che CCI indicano condizioni di ipervenduto. Il BBP riflette una forte dominanza dei venditori e la volatilità persistente, una variazione giornaliera negativa e un gap ribassista in apertura sottolineano il trend orso prevalente, sebbene alcuni oscillatori mostrino i primi segnali di esaurimento del mercato.
Il rischio ribassista persiste mentre la fase di consolidamento restringe il range di breve termine
Nel breve termine, la volatilità tipica suggerisce che DAX probabilmente si muoverà tra $22.900 e $23.100 nelle prossime cinque sedute, con i venditori che restano in controllo. Le possibilità di rialzo sono limitate (meno del 20%), con l’azione dei prezzi che dovrebbe consolidarsi in una fascia ristretta mentre i partecipanti attendono ulteriori indicazioni. Un movimento deciso sotto $22.900 aumenterebbe il rischio di ribasso, mentre qualsiasi recupero richiederebbe una rottura sopra $24.167 per segnalare un passaggio verso $24.200 – $24.500.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che i rischi geopolitici persistenti e i prezzi elevati dell’energia stavano pesando su mercati azionari europei e limitando il potenziale di crescita. Il forte calo odierno del DAX, accompagnato da una pressione di vendita diffusa e da una debolezza tecnica, rafforza queste preoccupazioni e suggerisce che i trader dovrebbero monitorare attentamente il supporto a $22.900 per segnali di ulteriore rischio ribassista.
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