L'indice DAX scende tra una crescente pressione di vendita
DAX Index (DAX INDEX) è attualmente scambiato a 22.573,50 dopo un calo dell’1,67% nella giornata. L’indice si trova al di sotto delle sue medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, evidenziando un persistente slancio ribassista.
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In evidenza
- Il DAX ha registrato guadagni dopo l’allentamento delle tensioni in Medio Oriente, anche se rimane al di sotto della soglia chiave dei 23.000 punti.
- I principali DAX ETFs hanno registrato aumenti moderati, mentre la composizione dell’indice è rimasta stabile e la pressione di vendita è proseguita.
- Gli indicatori tecnici confermano un solido trend ribassista di breve periodo, con il DAX che dovrebbe consolidarsi tra 22.303 e 22.979 punti.
Afflussi negli ETF e attenuazione del rischio geopolitico mentre l’indice affronta una pressione costante
Le notizie recenti hanno confermato che il DAX ha chiuso in rialzo dopo gli sviluppi in Medio Oriente che hanno ridotto le preoccupazioni degli investitori, anche se è rimasto sotto la soglia dei 23.000 punti. I principali DAX ETF, come iShares Core DAX e Amundi Core DAX, hanno registrato aumenti di prezzo moderati nelle ultime sessioni di scambio. La composizione dell’indice, che comprende 40 delle principali società tedesche, è rimasta invariata senza segnalazioni di azioni strutturali o regolamentari, anche se l’andamento dei prezzi è rimasto sotto una pressione di vendita più ampia.
Persistente orientamento ribassista mentre tutti gli indicatori tecnici segnalano il controllo dei venditori
DAX è attualmente scambiato al di sotto delle sue medie mobili a 20 giorni (23.646,67), 50 giorni (24.392,84) e 200 giorni (24.121,05), indicando una pressione persistente da parte dei venditori su tutti gli orizzonti temporali. La resistenza dinamica più vicina si trova al livello Ichimoku Kijun di 23.635,78, mentre il supporto immediato è limitato e i prezzi restano vulnerabili sotto le medie chiave. I segnali di Momentum sono negativi, con sia il Moving Average Convergence Divergence (MACD) sia l’Average Directional Index (ADX) su base giornaliera che confermano un orientamento ribassista e una debolezza del trend. Il Relative Strength Index (RSI), Stochastic RSI, e il Commodity Channel Index (CCI) restano tutti in area di ipervenduto o nelle sue vicinanze, segnalando una pressione ribassista elevata. Il Bull/Bear Power (BBP) indica il dominio dei venditori nell’andamento intraday e registra un segnale di “ipervenduto”. L’Awesome Oscillator (AO) conferma anch’esso il tono ribassista. L’indice è sceso oggi di 383,58 punti, pari all’1,67%, aprendo con un ampio gap ribassista di circa 244 punti e scambiando vicino ai minimi di sessione. La volatilità intraday si attesta all’1,20%, indicando una pressione di vendita persistente per tutta la sessione. Tutti gli indicatori tecnici e di momentum intraday confermano un tono fortemente negativo nel breve termine, senza divergenze significative tra gli oscillatori.
l’Indice DAX mostrava un persistente slancio ribassista con segnali limitati di inversione tecnica. L’ultima analisi rafforza questa prospettiva, suggerendo ai trader di monitorare attentamente il livello di supporto a 22.303 punti, poiché una rottura potrebbe innescare un nuovo ciclo di rischio ribassista.
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