Rimadesio amplia Giussano e sostiene la crescita nel design di fascia alta

Rimadesio amplia Giussano e sostiene la crescita nel design di fascia alta
Rimadesio punta in alto

Secondo quanto dichiarato dall'azienda attraverso il ceo Davide Malberti, Rimadesio chiude il 2025 con ricavi pari a 88,6 milioni di euro e un portafoglio ordini di 88,9 milioni, mentre prepara per il 2026 l'espansione internazionale e il completamento del nuovo campus di Giussano. Il gruppo brianzolo, fondato nel 1956, opera oggi con 140 dipendenti nel segmento alto di gamma del design italiano. La crescita è sostenuta soprattutto dai mercati esteri, in aumento dell'8%, con Cina e India tra le aree più dinamiche.

In evidenza

  • Rimadesio amplia il campus di Giussano a 44.000 mq entro fine 2024 e aprirà Rimadesio China e uno showroom a Shenzhen nel 2026.
  • Nel 2025 investe 3,8 milioni di euro in quattro nuovi impianti produttivi per aumentare efficienza e risparmio energetico, usufruendo degli incentivi Industria 5.0.
  • Ordini 2025 in crescita del 3,4% rispetto al 2024, con ricavi oltre 86 milioni, sostenuti da domanda internazionale e diversificazione geografica.

Investimenti industriali e piano di espansione 2026

L'azienda prevede di completare entro fine anno il nuovo headquarter di Giussano, un campus che porta la superficie complessiva da 27mila a 44mila metri quadrati. Il progetto include l'ampliamento degli spazi produttivi e degli uffici, oltre alla realizzazione di un nuovo showroom. Per il 2026 è inoltre prevista la costituzione di Rimadesio China, accompagnata dall'apertura del sesto flagship store a gestione diretta a Shenzhen.

Accanto alla presenza diretta in Cina, il gruppo programma nuovi negozi monobrand con partner selezionati in città considerate strategiche, tra cui Tokyo, Vienna, Johannesburg, Chicago e Dubai. La società indica nella qualità della distribuzione uno dei principali driver di sviluppo, attraverso una rete di showroom specializzati anche nella progettazione di interni. Questa impostazione sostiene il posizionamento premium del marchio e la continuità commerciale sui mercati internazionali.

Nel corso del 2025 Rimadesio realizza anche investimenti per 3,8 milioni di euro sulle linee produttive, sfruttando gli incentivi di Industria 5.0. Il piano riguarda quattro nuovi impianti, tre fresatrici di ultima generazione e un macchinario per la verniciatura del vetro. L'azienda si attende da questi interventi maggiore efficienza produttiva e un risparmio energetico significativo.

Pressioni geopolitiche e tenuta dell'ordinato estero

Davide Malberti segnala un rallentamento generale nelle decisioni di acquisto, in un contesto influenzato dalla crisi in Medio Oriente, dalle difficoltà del mercato russo e dallo stallo di quello statunitense per effetto dei dazi. Nonostante queste criticità, la società afferma di beneficiare di una base geografica ampia, che contribuisce a mantenere stabile il flusso degli ordini. L'ordinato 2025 cresce del 3,4% rispetto al 2024, sostenuto in prevalenza dalla domanda internazionale.

Per il 2026 il management si attende una sostanziale tenuta del business, facendo leva sulla diversificazione dei mercati e sulla rete commerciale globale. L'Estremo Oriente emerge come una delle principali aree di sviluppo, con Cina e India in evidenza. Questo orientamento riduce l'esposizione a singole aree in rallentamento e rafforza il profilo export dell'azienda.

Il settantesimo anniversario del gruppo coincide anche con il progetto Becoming, il concept che accompagna le iniziative del marchio nel dialogo tra arte, architettura, design e cultura del progetto. La società prevede di portarne una testimonianza anche durante la settimana del design di Milano. L'operazione affianca agli investimenti industriali un rafforzamento della visibilità del brand nel mercato del design di alta gamma.

Impatto per la Brianza e per la filiera del design

L'espansione del sito di Giussano consolida la presenza produttiva di Rimadesio nel cuore della Brianza, uno dei distretti storici dell'arredo e del design in Italia. L'aumento degli spazi operativi e l'aggiornamento tecnologico possono tradursi in maggiore capacità produttiva e in una migliore efficienza della filiera aziendale. In un settore esposto alla debolezza della domanda internazionale, il piano offre anche un segnale di continuità industriale sul territorio.

Il profilo del gruppo resta legato al segmento premium, dove distribuzione qualificata, showroom monomarca e progettazione di interni hanno un peso rilevante nella generazione di valore. La combinazione tra investimenti, rete commerciale e presidio dei mercati esteri rafforza il posizionamento dell'azienda rispetto ad altri operatori del design italiano. In questo quadro, la sede ampliata di Giussano diventa un asset operativo e commerciale per sostenere la crescita futura.

Con ricavi in aumento rispetto agli 86 milioni del 2024 e con un ordinato vicino ai 89 milioni, Rimadesio affronta il nuovo ciclo con una strategia basata su espansione selettiva e aggiornamento produttivo. Il focus su efficienza energetica e presenza internazionale risponde sia alle esigenze di costo sia alla volatilità del contesto geopolitico. Per la manifattura del design lombardo, il caso segnala come gli investimenti in capacità e distribuzione restino centrali anche in una fase di domanda meno lineare.

In un nostro precedente approfondimento abbiamo ricostruito le stime di Confcommercio su consumi e Pil, evidenziando come l’avvio del conflitto in Iran introduca un nuovo rischio legato ai costi energetici. L’analisi segnalava che un petrolio stabilmente elevato può alimentare pressioni inflazionistiche e frenare la domanda, con ricadute sulla crescita nel 2026.

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