Cosa ha causato l’ultimo calo del prezzo delle azioni Broadcom

Cosa ha causato l’ultimo calo del prezzo delle azioni Broadcom
Broadcom scende oggi del 2,05% a $312,20

Broadcom Inc. (AVGO) è scesa a $312,20, attualmente ben al di sotto delle sue medie mobili semplici a 20 giorni ($324,72), 50 giorni ($329,01) e 200 giorni ($326,12). Questa configurazione segnala una pressione continua da parte dei venditori su orizzonti di breve, medio e lungo termine, con il livello Ichimoku Kijun a $330,17 che funge da prossima resistenza dinamica chiave.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

AVGO previsione del prezzo
24H 0.59%
$380.22
48H 0.57%
$380.17
7D -0.31%
$376.84
1M -3.36%
$365.29
3M 8.89%
$411.61
6M 40.96%
$532.84
12M 67.94%
$634.82
Prezzo attuale: $ 378 7.67 2.07%
Chiuso 07/20
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In evidenza

  • Le entrate di Broadcom dai semiconduttori AI sono aumentate del 106% su base annua, raggiungendo 8,4 miliardi di dollari nel primo trimestre, con una previsione di 10,7 miliardi di dollari per il secondo trimestre.
  • L'azienda prevede oltre 100 miliardi di dollari di ricavi dai chip AI per l'anno fiscale 2027, sostenuti da importanti partnership e forti ordini anticipati.
  • Le azioni restano sotto pressione, scambiando al di sotto delle principali medie mobili, con un range a breve termine compreso tra $305,65 e $312,49 in presenza di segnali di momentum deboli.

Guadagni record dei chip AI compensati da vendite interne e prese di profitto consistenti

Broadcom ha riportato un aumento del 106% anno su anno nei ricavi dei semiconduttori AI nel primo trimestre, raggiungendo 8,4 miliardi di dollari, e ha fornito una guidance per il secondo trimestre di 10,7 miliardi di dollari per questo segmento. La direzione ha previsto oltre 100 miliardi di dollari di ricavi da chip AI per il 2027 e ha confermato più di 100 miliardi di dollari di ordini di chip AI per l’anno fiscale 2027. Oltre a una nuova partnership pluriennale con OpenAI per chip AI personalizzati, Broadcom ha ampliato le collaborazioni con Google, Amazon, Meta e Microsoft, mentre gli insider hanno venduto azioni per 88 milioni di dollari, con 10,9 miliardi di dollari restituiti agli azionisti nel primo trimestre tramite dividendi e buyback, anche se l’andamento dei prezzi è rimasto sotto una pressione di vendita più ampia.

Anton Kharitonov, esperto presso Traders Union, osserva un chiaro deterioramento tecnico su tutti i timeframe, con Broadcom che scambia nettamente al di sotto delle principali medie mobili. Sottolinea che la pressione ribassista persiste nonostante i notevoli risultati di fatturato dei chip AI, con le vendite degli insider e i continui buyback che non riescono a invertire la debolezza del prezzo. I segnali tecnici sono inequivocabilmente negativi, mostrando che i venditori restano al comando, mentre la volatilità e i gap ribassisti riflettono un sentiment di mercato nervoso. Kharitonov sottolinea che l’assenza di segnali di ipervenduto implica che ulteriori ribassi non possono essere esclusi. Avverte: «Gli investitori dovrebbero evitare qualsiasi ottimismo prematuro in questa fase — il titolo resta sotto forte pressione correttiva e il ribasso non è ancora esaurito.»

Viktoras Karapetjanc, esperto presso Traders Union, sottolinea la solida crescita dei ricavi AI di Broadcom nel primo trimestre e le forti previsioni per il futuro, rafforzate da importanti partnership e da un portafoglio ordini record per il 2027. Ritiene che la struttura rialzista di fondo rimanga intatta nonostante l’attuale volatilità e la debolezza tecnica a breve termine. L’entità dei rendimenti per gli azionisti e la leadership nel settore dei chip AI posizionano l’azienda per una futura sovraperformance. Karapetjanc è fiducioso che “ulteriore crescita sia all’orizzonte — ogni correzione rappresenta un’opportunità strategica di ingresso per gli investitori a lungo termine mentre il mercato rivaluta il potenziale dell’AI”.

Il momentum ribassista persiste mentre gli oscillatori si avvicinano alla zona di ipervenduto

Gli indicatori di Momentum rafforzano un tema intraday ribassista. Il Moving Average Convergence Divergence (MACD) è ribassista e l’Average Directional Index (ADX) mostra una tendenza debole. Il Relative Strength Index (RSI) a 45,42, Stochastic RSI a 31,49 e il Commodity Channel Index (CCI) a -37,89 suggeriscono che il titolo non è ancora in territorio di ipervenduto ma si sta avvicinando a quei livelli. Il Bull/Bear Power (BBP) a 1,91 indica che gli acquirenti hanno il dominio intraday, ma la previsione di ipercomprato e la persistente azione al ribasso sottolineano una fase di correzione. L’Awesome Oscillator (AO) supporta anch’esso l’attuale tendenza di vendita. Broadcom ha aperto con un gap ribassista di circa $5,33, è scesa del 2,05% intraday e sta negoziando vicino ai minimi della sessione. La volatilità intraday è pari all’1,76%. Il tono generale rimane sotto pressione dopo l’apertura, con segnali di momentum e di prezzo che puntano nella stessa direzione.

In precedenza, gli analisti avevano osservato che Broadcom stava sperimentando una pressione tecnica ribassista sostenuta, limitando il suo potenziale di rialzo nonostante gli sviluppi positivi guidati dall’AI. Con le nuove partnership pluriennali sui chip AI e le solide previsioni di ricavi ora in primo piano, gli investitori dovrebbero monitorare se un movimento deciso sopra il livello di $312,49 innescherà un’inversione o se una pressione di vendita persistente spingerà il titolo verso una correzione più profonda sotto $305,65.

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