Italmercati avvia la Consulta dei mercati all’ingrosso per rafforzare la logistica agroalimentare
Il comparto dei centri agroalimentari italiani punta a riorganizzare la propria funzione lungo la filiera, con l’obiettivo di trasformare i mercati all’ingrosso in hub logistici interconnessi. La nuova Consulta dei Mercati all’Ingrosso si riunisce per la prima volta durante Macfrut a Rimini e mira a integrare trasporto portuale, ferroviario e interportuale per rendere più efficiente la circolazione delle merci.
In evidenza
- Italmercati istituisce la Consulta dei mercati all’ingrosso riunendo privati e associazioni per fornire una rappresentanza coordinata presso le istituzioni.
- La Consulta punta a trasformare i centri agroalimentari in piattaforme logistiche avanzate connesse a porti, rete ferroviaria e interporti per aumentare il valore aggiunto del made in Italy.
- Nell’incontro con il ministro Lollobrigida si confermano investimenti in innovazione tecnologica, sostenibilità e tutela dalle imitazioni per rafforzare la competitività del settore agroalimentare.
Strategia logistica e coordinamento del settore
Come si legge in una nota di Italmercati, capofila dell’iniziativa, il nuovo organismo nasce per dare una voce unitaria a una realtà che finora ha faticato a trovare una rappresentanza coordinata presso le istituzioni, riunendo soggetti privati e associazioni.L’obiettivo indicato è trasformare i centri agroalimentari in piattaforme logistiche più avanzate, capaci di collegarsi con porti, rete ferroviaria e interporti per ottimizzare i flussi delle merci e accrescere il valore aggiunto del prodotto italiano. La linea strategica non punta a ridurre il numero dei mercati, ma a classificarli e potenziarli attraverso infrastrutture logistiche in grado di raggiungere i canali distributivi con tempi rapidi e costi competitivi.
Investimenti e ricadute per l’agroalimentare italiano
All’incontro partecipa anche il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, che delinea gli assi strategici per il futuro del settore. Tra i temi emersi figurano il sostegno diretto alla produzione, gli investimenti nell’innovazione tecnologica e nella sostenibilità energetica, oltre alla tutela del sistema agroalimentare dalle imitazioni.La nuova Consulta viene presentata come un passaggio rilevante per il comparto agroalimentare italiano, in una fase in cui efficienza logistica e sostenibilità economica delle imprese diventano fattori centrali per la competitività. In questa prospettiva, una rete di mercati meglio connessa può rafforzare la distribuzione nazionale e migliorare la capacità del settore di servire i mercati con maggiore continuità ed efficienza.
Nella nostra precedente analisi sulla controversia dei divieti austriaci ai Tir lungo il corridoio del Brennero abbiamo spiegato che il ricorso italiano è arrivato alla Corte di Giustizia Ue, con udienza fissata al 21 aprile 2026 e una decisione attesa entro fine anno. L’articolo evidenziava come i divieti notturni e settoriali e i sistemi di dosaggio sul tratto tirolese dell’A12 aumentino tempi e costi di trasporto, riducendo la prevedibilità delle consegne e la competitività delle filiere, incluse alcune merci agricole.
- Forex
- Crypto