Perché le azioni Oracle sono in calo oggi?

Perché le azioni Oracle sono in calo oggi?
Oracle scivola del 2,02% oggi a 174,58 dollari

Oracle Corporation (ORCL) viene scambiata a 174,58 dollari, in calo del 2,02% nella giornata. Il titolo si trova al di sopra della MA-20 ($156,73) e della MA-50 ($154,13), ma ben al di sotto della MA-200 ($214,33), il che riflette un setup rialzista a breve e medio termine con una resistenza a lungo termine.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

ORCL previsione del prezzo
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In evidenza

  • Oracle ha annullato un ordine di infrastruttura AI con Super Micro Computer del valore di 1,1-1,4 miliardi di dollari, sollevando preoccupazioni sulla sostenibilità della spesa per l'AI.
  • Gli investitori istituzionali hanno ridotto le partecipazioni in Oracle a causa del sentimento negativo sul ritmo e sul finanziamento delle spese in conto capitale legate all'intelligenza artificiale.
  • I segnali tecnici mostrano Oracle in una zona rialzista a breve termine ma contestata a lungo termine, con un intervallo previsto tra 168,52 e 175,04 dollari e una maggiore probabilità di consolidamento a breve termine o di movimento al ribasso.

L'annullamento degli ordini di infrastrutture AI scatena le vendite istituzionali e il cambiamento del sentiment

Secondo quanto riportato, Oracle ha annullato un importante ordine di infrastruttura AI da Super Micro Computer, che prevedeva l'acquisto di 300-400 rack Nvidia GB300 NVL72 per un valore compreso tra 1,1 e 1,4 miliardi di dollari. Questa azione societaria è stata accompagnata da investitori istituzionali che hanno ridotto le loro partecipazioni in Oracle. Le preoccupazioni relative all'accelerazione della spesa per l'infrastruttura di IA e al suo finanziamento hanno contribuito ad alimentare il sentiment negativo degli investitori.

Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, evidenzia una chiara debolezza tecnica e un sentiment traballante per Oracle. Rileva l'annullamento di un importante ordine per un'infrastruttura AI e la cauta attività istituzionale come fattori negativi. Il MACD giornaliero è l'unico segnale tecnico principale che suggerisce un ulteriore rialzo, mentre gli oscillatori in ipercomprato e il persistente gap al ribasso suggeriscono cautela. Ritiene che i rischi di inversione siano elevati, con basse probabilità di un rally sostenibile. "Data la debolezza dell'ampiezza e la pressione al ribasso a seguito delle notizie sugli ordini dell'AI, vedo più venti contrari che rialzi per Oracle nel breve termine"

Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, vede la recente volatilità come parte di un processo costruttivo. Osserva che Oracle continua a scambiare ben al di sopra delle medie mobili a medio termine, mantenendo intatta la struttura rialzista. L'analista ritiene che il consolidamento al di sopra di 168,52 dollari confermi la forza sottostante, nonostante i pullback guidati dai titoli. Karapetjanc prevede un'ulteriore crescita una volta superata la resistenza a 175,04 dollari. "Sotto il rumore, la posizione di Oracle al di sopra dei supporti chiave offre molteplici setup per un nuovo rialzo nelle prossime sedute"

Momentum misto e segnali di ipercomprato mentre la volatilità sale dopo il gap di prezzo

Il supporto dinamico più vicino per ORCL è posizionato intorno a 162,00 dollari in corrispondenza dell'Ichimoku Kijun, con 175,00 dollari e la MA-50 come prossimi livelli di resistenza. Gli indicatori di momentum presentano una moderata debolezza: il MACD giornaliero rimane rialzista, ma l'Average Directional Index (ADX) è neutrale e gli oscillatori mostrano segnali contrastanti. L'RSI si attesta a 63,15, in territorio di acquisto, mentre il Stochastic RSI segnala una forte vendita e uno stato di ipercomprato. Il Commodity Channel Index (CCI) è positivo a 90,83, il Bull/Bear Power (BBP) è a 13,24 e segnalato come ipercomprato, mentre l'Awesome Oscillator è neutro. Il titolo ha aperto con un gap al ribasso di circa 3,23 dollari e sta scambiando a metà seduta, con una volatilità intraday dello 0,67%. Una pressione persistente ha seguito il gap e i segnali intraday divergono dal momentum rialzista giornaliero.

In precedenza, gli analisti avevano notato che, sebbene il momentum di Oracle rimanesse positivo grazie ai progressi strategici nell'AI e nel cloud, i segnali tecnici di ipercomprato avevano aumentato il rischio di un pullback o di un consolidamento a breve termine. L'attuale configurazione rafforza la cautela, poiché la recente debolezza in seguito all'annullamento dell'ordine AI e alle vendite istituzionali pone l'attenzione sulla capacità di Oracle di mantenere il supporto vicino a 168,52 dollari, rendendo questo livello cruciale per i trader che cercano una nuova direzione.

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