Bcc di Napoli approva il bilancio 2025, crescono raccolta e impieghi

Bcc di Napoli approva il bilancio 2025, crescono raccolta e impieghi
Bilancio 2025 in crescita

La Bcc di Napoli chiude il 2025 con indicatori in aumento su prestiti, depositi e redditività, rafforzando il proprio profilo patrimoniale nel mercato del credito locale. La banca evidenzia anche un ampliamento della base sociale e livelli di solidità elevati, con CET1 Capital Ratio e Total Capital Ratio entrambi al 33,15%.

In evidenza

  • Banca di Credito Cooperativo di Napoli approva bilancio 2025 con prestiti a 218 milioni (+14%) e depositi totali a 459 milioni (+22%).
  • Patrimonio netto sale a 40,58 milioni (+11%) con CET1 Capital Ratio e Total Capital Ratio al 33,15%, utile netto 3,94 milioni al 31 dicembre 2025.
  • Rapporto sofferenze nette/impieghi dello 0,28% e copertura sofferenze all’81%, confermando solidità e sostegno all’economia locale tramite il supporto ICCREA.

Risultati 2025 e indicatori patrimoniali

Come riportato da Il Sole 24 Ore, l’assemblea dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Napoli approva all’unanimità il bilancio 2025 dell’istituto presieduto da Amedeo Manzo. I prestiti alla clientela ammontano a 218 milioni, in crescita del 14%, mentre i depositi totali raggiungono 459 milioni, con un aumento del 22%; la raccolta diretta sale a 380 milioni, in progresso del 25%.

Al 31 dicembre 2025 i soci sono 5.411, in aumento del 2% rispetto a dicembre 2024, mentre la banca segnala anche una crescita dei clienti. Sul fronte patrimoniale, il patrimonio netto si attesta a 40,58 milioni, in rialzo dell’11%, con CET1 Capital Ratio e Total Capital Ratio al 33,15%.

La redditività mostra un risultato lordo d’esercizio di 4,90 milioni e un utile netto di 3,94 milioni. Il margine di interesse è pari a 9,95 milioni, le commissioni attive raggiungono 5,85 milioni, in aumento del 10%, il margine da commissioni sale a 4,13 milioni, in crescita del 7%, mentre il cost income si attesta al 57% e il ROE al 10%.

Qualità del credito e sostegno all’economia locale

Gli indicatori sulla qualità dell’attivo mostrano un rapporto tra sofferenze nette e impieghi alla clientela dello 0,28%, sostenuto da una copertura delle sofferenze dell’81%, da una copertura delle inadempienze probabili del 60% e da una copertura dei crediti deteriorati del 66%. La banca indica inoltre un margine operativo lordo pari a 16.

Amedeo Manzo afferma che l’approvazione del bilancio rappresenta non solo un elemento di stabilità, efficienza e fiducia per l’istituto, ma anche il momento in cui una comunità si ritrova attorno agli stessi valori. Secondo la banca, i dati confermano una crescita costante nei principali indicatori e rafforzano la capacità di sostenere lo sviluppo del territorio anche grazie al supporto di ICCREA, con un modello operativo orientato a destinare la raccolta al finanziamento di famiglie, professionisti e imprese locali.

Nella nostra precedente copertura sull’andamento del tessuto imprenditoriale italiano nel primo trimestre 2026 abbiamo evidenziato il saldo positivo di 690 imprese, frutto soprattutto della diminuzione delle cessazioni a fronte di iscrizioni stabili. L’analisi mostrava una crescita concentrata nel Centro e nel Mezzogiorno (con Campania e Lazio in evidenza), mentre le ripartizioni del Nord restavano in territorio negativo, in un contesto di incertezza economica e geopolitica.

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