Fluorsid ferma tre linee e taglia l'organico nello stabilimento sardo per la crisi di Hormuz
L'escalation delle tensioni in Medio Oriente mette sotto pressione anche l'industria chimica sarda, con effetti diretti sulle attività di Fluorsid a Macchiareddu, nella periferia di Cagliari. L'azienda prevede lo stop di tre linee produttive da metà giugno e una riduzione del personale, in un quadro aggravato anche dalla concorrenza cinese sul fluoruro d'alluminio.
In evidenza
- Fluorsid annuncia il fermo delle linee produttive 1, 2 e 3 dello stabilimento sardo da metà giugno a causa della crisi nello Stretto di Hormuz.
- La riduzione della produzione di fluoruro d'alluminio passa da 100mila a 40mila tonnellate l'anno, con impatto diretto su occupazione e capacità produttiva.
- I sindacati criticano la gestione delle uscite volontarie senza negoziato collettivo mentre la crisi geopolitica e la concorrenza cinese aggravano le difficoltà dell'impianto.
Stop produttivo da metà giugno
Come riportato da Il Sole 24 Ore, i segretari territoriali di Filctem, Femca e Uiltec riferiscono che Fluorsid annuncia la fermata delle linee produttive 1, 2 e 3 dopo un incontro con i vertici aziendali svolto giovedì scorso. I sindacati spiegano che la decisione comporta un esubero di personale e contestano l'intenzione dell'azienda di gestire uscite volontarie tramite trattative dirette con i lavoratori, invece di aprire un confronto sindacale e utilizzare gli strumenti previsti per le situazioni di crisi.Secondo la ricostruzione delle organizzazioni di categoria, all'incontro partecipano Tommaso Edoardo Giulini, azionista di maggioranza di Fluorsid, l'amministratore delegato Andrea Alessandro Muntoni, le rappresentanze territoriali dei sindacati e i rappresentanti di Confindustria. In quella sede, Giulini segnala una situazione di forte difficoltà per il gruppo, peggiorata negli ultimi mesi per la crisi in Medio Oriente, con la chiusura dello stretto di Hormuz e il bombardamento di alcune raffinerie rifornite dall'azienda.
Impatto sull'industria chimica sarda
Fluorsid produce nello stabilimento di Macchiareddu, tra gli altri prodotti, acido solforico e fluoruro di alluminio, materiali impiegati sia nel comparto petrolifero sia in quello metallurgico per la produzione di alluminio. Il ridimensionamento delle linee segnala quindi un impatto che va oltre il sito industriale e tocca filiere già esposte alla volatilità energetica e geopolitica.I sindacati aggiungono che il presidente dell'azienda indica anche la forte concorrenza dei mercati cinesi come elemento che non consente più di mantenere gli stessi livelli produttivi di fluoruro d'alluminio del passato. In base a quanto riferito dalle sigle, i volumi futuri passano da 100mila tonnellate l'anno a 40mila, con ricadute potenziali su occupazione e capacità produttiva del polo industriale cagliaritano.
La crisi demografica della Sardegna e il suo impatto sulla capacità produttiva è un tema che la nostra redazione aveva già approfondito, evidenziando come spopolamento e invecchiamento riducano la popolazione in età lavorativa e indeboliscano la competitività dell’isola. Nell’analisi veniva stimata una perdita potenziale di 44.238 occupati e di circa 1,7 miliardi di euro di capacità produttiva, con effetti più marcati nei piccoli comuni e nelle aree interne.
Ultime notizie su Stellantis
- Forex
- Crypto