Italia rafforza l'appeal dell'hotellerie di lusso con ristorazione ed Esg

Italia rafforza l'appeal dell'hotellerie di lusso con ristorazione ed Esg
Hotel di lusso tra Esg e gusto

Nel turismo di alta gamma in Italia, ristorazione di qualità e sostenibilità stanno assumendo un peso crescente nelle strategie di investimento e riposizionamento degli hotel. Il food & beverage arriva a generare il 30-40% dei ricavi, con punte fino al 50%, mentre le certificazioni Esg si consolidano come requisito competitivo per attrarre clienti e capitali.

In evidenza

  • Italia resta principale hub europeo dell'hotellerie di lusso per il 60% degli investitori, sostenuta dall'offerta alberghiera esistente e dalle opportunità di riconversione.
  • Oltre il 70% di investitori e operatori prevede di puntare su food & beverage e partnership con chef di riferimento come chiave di crescita e differenziazione.
  • Le strutture con certificazioni Esg crescono del 22% tra 2024 e 2025, con investimenti in retrofitting energetico che aumentano il valore immobiliare del 6-10%.

Investimenti guidati da food & beverage e riqualificazione

Come riportato da Il Sole 24 Ore, i gruppi alberghieri attribuiscono un ruolo sempre più centrale alle attività legate al food & beverage, soprattutto nell'hotellerie di lusso, dove questo segmento diventa un fattore di differenziazione e di crescita. Benedetto Puglisi, director real estate & hospitality di Deloitte, afferma che oltre il 70% di investitori e operatori prevede di investire in quest'area, anche attraverso spazi dedicati e partnership con chef e marchi di riferimento.

Secondo lo studio citato da Deloitte, l'Italia si conferma il principale hub europeo dell'hotellerie di lusso per il 60% degli investitori. Il mercato resta sostenuto dall'ampiezza dell'offerta alberghiera esistente, dalle opportunità di riconversione di edifici storici e immobili di pregio e dall'attrattività di un patrimonio identitario che continua a richiamare capitali nonostante i vincoli architettonici e conservativi.

Angela D'Amico, partner e real estate sector leader di Deloitte, spiega che le prospettive di crescita si estendono oltre Roma, Milano, Venezia e Firenze e coinvolgono anche borghi rigenerati, territori montani e destinazioni emergenti. Tra i principali ostacoli, però, figurano la difficoltà di accesso ai capitali necessari per gli interventi di riqualificazione e le performance ancora positive degli immobili nei segmenti in cui operano attualmente, fattori che possono rallentare i processi di upgrade e riposizionamento.

Sostenibilità ed Esg spingono valore e competitività

Accanto alla qualità dell'offerta gastronomica, cresce il peso della sostenibilità come leva di posizionamento nel mercato globale del lusso. Tra il 2024 e il 2025 il numero di strutture con certificazioni Esg registra una crescita del 22%, mentre il 73% dei viaggiatori chiede che la spesa turistica produca benefici diretti per le comunità locali.

In questo contesto, le certificazioni Esg si affermano come elemento sempre meno discrezionale e sempre più necessario per le strutture di fascia alta, sia per attrarre investitori istituzionali e clientela internazionale, sia per accedere alle principali fonti di finanziamento. La gestione responsabile delle risorse, dalla riduzione dei consumi energetici all'uso di fonti rinnovabili, dalla conservazione idrica alla gestione circolare dei rifiuti, contribuisce inoltre a rafforzare il profilo competitivo degli asset ricettivi.

Fabio Giuffrida, director di Deloitte Climate & Sustainability, osserva che la domanda si orienta verso esperienze su misura capaci anche di generare effetti positivi sui territori. Gli investimenti in retrofitting energetico possono inoltre aumentare del 6-10% il valore dell'immobile, offrendo una protezione aggiuntiva contro l'incertezza del mercato energetico in un contesto geopolitico che resta complesso.

Nella nostra precedente analisi su UniCredit abbiamo evidenziato come la banca stia rafforzando la finanza sostenibile con prestiti e operazioni ESG-linked, affiancando queste iniziative a un piano di assunzioni per sostenere la continuità operativa. L’articolo sottolineava anche un quadro di mercato favorevole per il titolo, con livelli tecnici che supportavano un momentum rialzista nel breve termine.

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