La pressione di vendita spinge il titolo Eli Lilly al ribasso nelle contrattazioni odierne
Eli Lilly and Company (LLY) è quotata a 1.077,25 dollari e ha chiuso la giornata in calo del 2,38%. Il titolo rimane ben al di sopra delle sue medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, confermando un solido trend rialzista su orizzonti di breve, medio e lungo termine.
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In evidenza
- I ricavi di Eli Lilly sono saliti a 19,8 miliardi di dollari, con l’utile per azione raddoppiato, trainati dalla forte domanda per i suoi farmaci dimagranti.
- Nuova approvazione da parte della FDA per un farmaco orale contro l'obesità ha spinto l'azienda ad aumentare le previsioni per l'intero anno nonostante la persistente pressione di vendita.
- Gli indicatori tecnici segnalano un continuo slancio rialzista, ma i segnali di ipercomprato e la volatilità sostenuta suggeriscono una probabile fase di consolidamento tra $1.064,31 e $1.096,66 nel breve termine.
Guidance rivista al rialzo e operazioni degli insider mentre persiste la pressione di vendita
Eli Lilly ha riportato solidi risultati finanziari trimestrali, con ricavi saliti a 19,8 miliardi di dollari e utili per azione più che raddoppiati, trainati dalla domanda sostenuta per i suoi trattamenti per la perdita di peso. L’azienda ha inoltre ottenuto l’approvazione della FDA per un nuovo farmaco orale contro l’obesità e ha rivisto al rialzo la guidance per l’intero anno. Negli ultimi sei mesi, ci sono state 33 operazioni di insider sul mercato aperto, a testimonianza di un’attività societaria continua, anche se l’andamento dei prezzi è rimasto sotto una più ampia pressione di vendita.
Segnali di momentum contrastanti in presenza di condizioni di ipercomprato e aumento della volatilità
Eli Lilly è scambiata ben al di sopra delle sue medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, indicando un solido trend rialzista di breve, medio e lungo periodo. Il supporto dinamico più vicino è l’Ichimoku Kijun a 999,81 dollari, con una possibile resistenza in prossimità del recente livello tondo di 1.100 dollari.
I segnali di Momentum sono contrastanti: il MACD sui grafici giornalieri e settimanali resta decisamente rialzista, ma l’Average Directional Index (ADX) è neutrale e il momentum non è forte. I valori di ipercomprato persistono su Relative Strength Index (RSI), Commodity Channel Index (CCI) e Bull/Bear Power (BBP), con quest’ultimo che mostra anche una dominanza degli acquirenti intraday e un segnale di ipercomprato. Lo Stochastic RSI rafforza le condizioni di ipercomprato. L’AO è positivo e supporta il trend rialzista in atto. Nella giornata, il titolo ha perso il 2,38% con un gap ribassista di circa 23,80 dollari in apertura e si trova vicino alla parte bassa del suo range di negoziazione, con una volatilità intraday dell’1,21%. La pressione al ribasso è evidente dopo l’apertura negativa, e gli oscillatori ad alta frequenza indicano forze contrastanti tra un forte interesse all’acquisto di lungo periodo e un’eccessiva estensione nel breve termine.
In precedenza è stato riportato che il prezzo delle azioni Eli Lilly ha mostrato resilienza insieme a un trend rialzista stabile, sostenuto dalla forte crescita degli utili e dalla costante solidità tecnica. L’analisi attuale rafforza questa prospettiva, sottolineando che i trader dovrebbero monitorare attentamente la resistenza a 1.100 dollari per un potenziale breakout che potrebbe segnalare un rinnovato slancio rialzista nel breve termine.
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