La pressione di vendita spinge il titolo Eli Lilly al ribasso nelle contrattazioni odierne

La pressione di vendita spinge il titolo Eli Lilly al ribasso nelle contrattazioni odierne
Eli lilly scende del 2,38% oggi

Eli Lilly and Company (LLY) è quotata a 1.077,25 dollari e ha chiuso la giornata in calo del 2,38%. Il titolo rimane ben al di sopra delle sue medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, confermando un solido trend rialzista su orizzonti di breve, medio e lungo termine.

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LLY previsione del prezzo
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Prezzo attuale: $ 1135.09 17.74 1.59%
Dati in tempo reale 10:44
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In evidenza

  • I ricavi di Eli Lilly sono saliti a 19,8 miliardi di dollari, con l’utile per azione raddoppiato, trainati dalla forte domanda per i suoi farmaci dimagranti.
  • Nuova approvazione da parte della FDA per un farmaco orale contro l'obesità ha spinto l'azienda ad aumentare le previsioni per l'intero anno nonostante la persistente pressione di vendita.
  • Gli indicatori tecnici segnalano un continuo slancio rialzista, ma i segnali di ipercomprato e la volatilità sostenuta suggeriscono una probabile fase di consolidamento tra $1.064,31 e $1.096,66 nel breve termine.

Guidance rivista al rialzo e operazioni degli insider mentre persiste la pressione di vendita

Eli Lilly ha riportato solidi risultati finanziari trimestrali, con ricavi saliti a 19,8 miliardi di dollari e utili per azione più che raddoppiati, trainati dalla domanda sostenuta per i suoi trattamenti per la perdita di peso. L’azienda ha inoltre ottenuto l’approvazione della FDA per un nuovo farmaco orale contro l’obesità e ha rivisto al rialzo la guidance per l’intero anno. Negli ultimi sei mesi, ci sono state 33 operazioni di insider sul mercato aperto, a testimonianza di un’attività societaria continua, anche se l’andamento dei prezzi è rimasto sotto una più ampia pressione di vendita.

Anton Kharitonov, esperto presso Traders Union, rileva segnali tecnici preoccupanti nonostante i solidi fondamentali di Eli Lilly. Sottolinea che le condizioni di ipercomprato persistenti sui principali oscillatori e un forte selloff intraday indicano un rischio crescente di correzione a breve termine. Secondo lui, le vendite da parte degli insider e la pressione del mercato attenuano le notizie positive. Kharitonov ritiene che la spinta rialzista potrebbe non essere sostenibile ai livelli attuali. "È necessaria cautela: se il supporto a 1.064 dollari dovesse essere violato, potrebbe seguire un rapido calo," avverte.

Viktoras KarapetjancL’esperto di Traders Union considera la struttura di Eli Lilly rialzista, sostenuta da utili record, nuove approvazioni FDA e una forte domanda per i prodotti dimagranti. Ritiene che le previsioni riviste al rialzo e la solida crescita dei ricavi offrano una base solida per ulteriori rialzi. Karapetjanc sottolinea che, nonostante le recenti vendite, il mercato offre diverse opportunità poiché il trend rialzista rimane intatto. "La spinta Bullish dovrebbe riprendere una volta che l’eccesso di estensione a breve termine si attenua — un nuovo movimento sopra i 1.100 dollari potrebbe aprire la strada a nuovi massimi", afferma.

Jainam Mehta, stratega di mercato, osserva che Lilly si trova in un chiaro trend rialzista di lungo periodo, ma affronta dinamiche contrastanti nel breve termine. Sottolinea che i segnali di ipercomprato si scontrano con una forte spinta settimanale e un sentiment macro rialzista derivante dai risultati recenti. Mehta vede un potenziale tattico se la volatilità persiste vicino al supporto o in caso di breakout sopra i 1.100 dollari. "Sto osservando la possibilità di un ingresso contrarian su qualsiasi calo verso i 1.064 dollari, oppure una conferma se la spinta rompe la resistenza," afferma.

Segnali di momentum contrastanti in presenza di condizioni di ipercomprato e aumento della volatilità

Eli Lilly è scambiata ben al di sopra delle sue medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, indicando un solido trend rialzista di breve, medio e lungo periodo. Il supporto dinamico più vicino è l’Ichimoku Kijun a 999,81 dollari, con una possibile resistenza in prossimità del recente livello tondo di 1.100 dollari.

I segnali di Momentum sono contrastanti: il MACD sui grafici giornalieri e settimanali resta decisamente rialzista, ma l’Average Directional Index (ADX) è neutrale e il momentum non è forte. I valori di ipercomprato persistono su Relative Strength Index (RSI), Commodity Channel Index (CCI) e Bull/Bear Power (BBP), con quest’ultimo che mostra anche una dominanza degli acquirenti intraday e un segnale di ipercomprato. Lo Stochastic RSI rafforza le condizioni di ipercomprato. L’AO è positivo e supporta il trend rialzista in atto. Nella giornata, il titolo ha perso il 2,38% con un gap ribassista di circa 23,80 dollari in apertura e si trova vicino alla parte bassa del suo range di negoziazione, con una volatilità intraday dell’1,21%. La pressione al ribasso è evidente dopo l’apertura negativa, e gli oscillatori ad alta frequenza indicano forze contrastanti tra un forte interesse all’acquisto di lungo periodo e un’eccessiva estensione nel breve termine.

In precedenza è stato riportato che il prezzo delle azioni Eli Lilly ha mostrato resilienza insieme a un trend rialzista stabile, sostenuto dalla forte crescita degli utili e dalla costante solidità tecnica. L’analisi attuale rafforza questa prospettiva, sottolineando che i trader dovrebbero monitorare attentamente la resistenza a 1.100 dollari per un potenziale breakout che potrebbe segnalare un rinnovato slancio rialzista nel breve termine.

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