Il gas naturale rimane sotto pressione poiché l'abbondante offerta supera i rischi in Medio Oriente

Il gas naturale rimane sotto pressione poiché l'abbondante offerta supera i rischi in Medio Oriente
Gas naturale

Il Gas Naturale rimane sotto pressione dopo aver rotto al ribasso l'area psicologicamente importante dei $3,00, con il grafico giornaliero che mostra i venditori riprendere il controllo. I prezzi sono scesi al di sotto delle medie mobili a breve, medio e lungo termine, rafforzando la struttura tecnica ribassista. 

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Il recente rimbalzo ha perso slancio e, a meno che gli acquirenti non recuperino rapidamente il livello di $3,00, il mercato potrebbe continuare a testare zone di supporto inferiori vicino a $2,75-2,80. Allo stesso tempo, le condizioni di ipervenduto potrebbero favorire rally intermittenti di ricopertura degli scoperti.

La forte offerta statunitense continua a superare la domanda legata al meteo

I fondamentali rimangono contrastanti ma continuano a favorire i ribassisti. Le scorte di gas naturale negli Stati Uniti restano al di sopra della media quinquennale, sostenute da una produzione nazionale record e da costanti iniezioni negli stoccaggi sotterranei. Le ultime previsioni dell'EIA continuano a proiettare scorte superiori alla media in vista della stagione invernale, limitando il potenziale di rialzo nonostante la resiliente domanda di elettricità durante il periodo di raffreddamento estivo. Previsioni meteo più miti in varie parti degli Stati Uniti hanno inoltre ridotto le aspettative di consumo a breve termine.

Il conflitto in Medio Oriente mantiene volatili i mercati globali del GNL

La guerra in Medio Oriente rimane una delle principali fonti di incertezza per i mercati globali del gas. Sebbene i prezzi di riferimento statunitensi siano stati relativamente isolati dall'abbondante offerta interna, le interruzioni dei flussi di GNL attraverso lo Stretto di Hormuz e i danni alle infrastrutture di esportazione regionali continuano a contrarre il mercato globale. L'Europa affronta una stagione di riempimento degli stoccaggi più impegnativa, mentre gli acquirenti asiatici rimangono attivi nell'assicurarsi carichi di GNL. Questi rischi geopolitici potrebbero sostenere periodicamente i prezzi del gas naturale qualora le interruzioni dell'offerta dovessero intensificarsi.

I rischi al ribasso rimangono dominanti

La tendenza generale continua a favorire i venditori, con il grafico che indica come i recenti tentativi di stabilizzazione non siano riusciti a generare una ripresa sostenuta. Un movimento deciso sopra la regione dei $3,00, come avevo avvertito in Natural gas stabilizes near key support as storage surplus caps recovery, sarebbe necessario per migliorare l'outlook a breve termine. Fino ad allora, i rally attireranno probabilmente nuovi interessi di vendita, mentre i trader continuano a monitorare i dati sugli stoccaggi USA, le previsioni meteo, la domanda di esportazione di GNL e gli sviluppi nel conflitto USA-Iran per il prossimo catalizzatore principale.

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