Moncler S.p.A. (MONC) è salita dell’1,91% grazie a un rimbalzo di breve termine, nonostante la persistente pressione tecnica di vendita e l’assenza di nuove notizie societarie. Il movimento appare limitato, con Moncler che scambia sotto tutte le principali medie mobili e una spinta rialzista in gran parte smentita da segnali tecnici deboli.
In evidenza
- Moncler resta sotto pressione di vendita, scambiando sotto tutte le principali medie mobili e indicando una tendenza tecnica debole.
- Gli indicatori di momentum sono prevalentemente ribassisti, con segnali che puntano verso l’ipervenduto e una netta prevalenza dei venditori nell’intraday.
- L’intervallo atteso nei prossimi cinque giorni è €50,18-€54,26; una discesa sotto €52,12 punta a €50,18, mentre la resistenza si trova a €53,12.
La pressione ribassista prevale mentre i segnali di ipervenduto mettono alla prova la struttura rialzista
Moncler scambia sotto le medie mobili a 20, 50 e 200 giorni (MA-20: €53,96, MA-50: €53,43, MA-200: €53,12), segnalando una pressione di vendita persistente su tutti gli orizzonti temporali. La resistenza più vicina è a €53,12 e il supporto più prossimo è il massimo di seduta a €52,12, con l’Ichimoku Kijun (€53,61) allineato come resistenza. La MA-50 sopra la MA-200 conferma una struttura di fondo ancora rialzista. I segnali di momentum sono prevalentemente negativi, con sia il MACD (Moving Average Convergence Divergence) che l’RSI (Relative Strength Index) che indicano una tendenza di vendita. L’RSI si attesta a 36,61, sottolineando una debolezza del momentum e una deriva verso l’ipervenduto, accompagnata da segnali di ipervenduto da parte di Stochastic RSI, Commodity Channel Index (CCI) e Bull/Bear Power (BBP). I venditori dominano l’azione intraday secondo il BBP, che si trova in profondo territorio di ipervenduto. Il prezzo mostra forza verso i massimi di seduta, in contrasto con la persistente debolezza dei segnali di momentum.
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