La pressione di vendita spinge il titolo Eni al ribasso nella seduta odierna

La pressione di vendita spinge il titolo Eni al ribasso nella seduta odierna
Eni scende del 2,16% oggi a 20,35 €

Eni S.p.A. (ENI) ha perso il 2,16% a causa della forte pressione tecnica in vendita, chiudendo sotto sia la media mobile a 20 che a 50 giorni. Il calo è proseguito nonostante Eni abbia completato questa settimana un buyback di azioni da 100 milioni di euro, limitando la pressione ribassista vicino ai supporti di lungo periodo.

ENI previsione del prezzo
24H 0.25%
€20.4
48H 0.05%
€20.36
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€18.55
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€33.67
Prezzo attuale: € 20.35 -0.4500 2.16%
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In evidenza

  • Eni ha completato un buyback da 100 milioni di euro su 4,58 milioni di azioni nell’ambito del piano di remunerazione agli azionisti 2026.
  • I buyback aggregati da inizio anno hanno raggiunto quasi 460 milioni di euro, portando le azioni proprie al 3,53% del capitale sociale.
  • I segnali tecnici restano ribassisti con la pressione di vendita dominante, puntando a un range 19,83–20,87 € e alta probabilità di ulteriori ribassi.

I rendimenti per gli azionisti crescono nonostante la persistente pressione di vendita dopo i buyback

Eni ha completato l’acquisto di 4.583.344 proprie azioni su Euronext Milan tra il 15 e il 19 giugno 2026, a un prezzo medio di 21,8181 € per azione, per un totale di circa 100 milioni di euro. L’operazione fa parte della seconda tranche del programma di buyback approvato nell’Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2026, volto a offrire agli azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto ai dividendi. Dopo queste operazioni, Eni detiene 106.856.589 azioni proprie, pari al 3,53% del capitale sociale, e ha speso quasi 460 milioni di euro in buyback nel 2026, anche se il titolo resta sotto una pressione di vendita generalizzata.

Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, ritiene che il quadro tecnico di Eni S.p.A. resti debole nonostante i recenti buyback. Sottolinea che l’incapacità del titolo di mantenersi sopra le medie mobili a 20 e 50 giorni, insieme agli indicatori di momentum in ipervenduto, segnala un rischio ribassista persistente. Il consistente buyback da 100 milioni di euro non ha cambiato il sentiment generale, poiché la pressione di vendita resta dominante. Kharitonov avverte che la debolezza strutturale potrebbe intensificarsi se il supporto a 19,83 € dovesse cedere. "A meno che Eni non recuperi presto livelli chiave, il ribasso potrebbe accelerare, poiché i buyback da soli non compensano la debolezza tecnica," afferma.

Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, vede i buyback in corso di Eni come un forte segnale di impegno verso gli azionisti. Considera intatta la struttura rialzista di lungo periodo mentre la società rafforza la remunerazione tramite l’accumulo di azioni proprie. L’importante ammontare aggregato dei buyback e la solida posizione sopra la media mobile a 200 giorni creano uno scenario costruttivo. Karapetjanc resta fiducioso nella capacità della società di superare la volatilità di breve periodo per ottenere benefici nel lungo termine. "Strategie orientate agli azionisti come questo buyback rafforzano la mia aspettativa di ulteriore crescita, dato che la struttura rialzista resta intatta," dichiara.

Parshwa Turakhiya, analista, osserva che il sentiment su Eni è fortemente influenzato dai segnali tecnici di ipervenduto. Sottolinea che le bande di volatilità di breve periodo e un RSI basso offrono opportunità di trading di breve termine, anche se la pressione di vendita più ampia continua. L’equilibrio tra rischio di ribasso e possibilità di rimbalzo da ipervenduto crea un range interessante. "Vedo le condizioni attuali come una finestra tattica per trader esperti che vogliono sfruttare un potenziale rimbalzo se il supporto a 19,83 € tiene," osserva Turakhiya.

Il supporto tiene mentre gli indicatori di momentum segnalano rischio di ipervenduto e trend debole

Eni quota sotto le medie mobili a 20 e 50 giorni (22,56 € e 22,98 €), indicando pressione di vendita di breve e medio periodo, ma resta sopra la media mobile a 200 giorni a 18,88 €, che funge da supporto di lungo termine. Il trend generale di lungo periodo rimane rialzista grazie all’allineamento positivo delle medie mobili a 50 e 200 giorni, anche se l’Ichimoku Kijun a 22,41 € segnala una resistenza sopra i livelli attuali. La resistenza si trova a 20,38 €, con un supporto tecnico a 19,83 €. Gli indicatori di momentum, tra cui MACD e RSI, confermano un profilo debole, con un RSI a 30,65 che segnala che il titolo si sta avvicinando a livelli di ipervenduto. L’ADX è neutrale a 14,16, mentre Stochastic RSI, CCI e BBP indicano condizioni di ipervenduto intraday e pressione di vendita dominante. L’Awesome Oscillator conferma questo bias negativo.

In precedenza, gli analisti avevano sottolineato che Eni manteneva una prospettiva di lungo termine ampiamente rialzista, nonostante la cautela di breve periodo legata alla pressione di vendita e agli indicatori di momentum tirati. L’attuale rottura sotto le principali medie mobili, insieme alla persistente debolezza tecnica nonostante i recenti buyback, sposta l’attenzione sulla tenuta del supporto in area 19,83 € nei prossimi giorni.

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