La pressione di vendita spinge il titolo Eni al ribasso nella seduta odierna
Eni S.p.A. (ENI) ha perso il 2,16% a causa della forte pressione tecnica in vendita, chiudendo sotto sia la media mobile a 20 che a 50 giorni. Il calo è proseguito nonostante Eni abbia completato questa settimana un buyback di azioni da 100 milioni di euro, limitando la pressione ribassista vicino ai supporti di lungo periodo.
In evidenza
- Eni ha completato un buyback da 100 milioni di euro su 4,58 milioni di azioni nell’ambito del piano di remunerazione agli azionisti 2026.
- I buyback aggregati da inizio anno hanno raggiunto quasi 460 milioni di euro, portando le azioni proprie al 3,53% del capitale sociale.
- I segnali tecnici restano ribassisti con la pressione di vendita dominante, puntando a un range 19,83–20,87 € e alta probabilità di ulteriori ribassi.
I rendimenti per gli azionisti crescono nonostante la persistente pressione di vendita dopo i buyback
Eni ha completato l’acquisto di 4.583.344 proprie azioni su Euronext Milan tra il 15 e il 19 giugno 2026, a un prezzo medio di 21,8181 € per azione, per un totale di circa 100 milioni di euro. L’operazione fa parte della seconda tranche del programma di buyback approvato nell’Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2026, volto a offrire agli azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto ai dividendi. Dopo queste operazioni, Eni detiene 106.856.589 azioni proprie, pari al 3,53% del capitale sociale, e ha speso quasi 460 milioni di euro in buyback nel 2026, anche se il titolo resta sotto una pressione di vendita generalizzata.
Il supporto tiene mentre gli indicatori di momentum segnalano rischio di ipervenduto e trend debole
Eni quota sotto le medie mobili a 20 e 50 giorni (22,56 € e 22,98 €), indicando pressione di vendita di breve e medio periodo, ma resta sopra la media mobile a 200 giorni a 18,88 €, che funge da supporto di lungo termine. Il trend generale di lungo periodo rimane rialzista grazie all’allineamento positivo delle medie mobili a 50 e 200 giorni, anche se l’Ichimoku Kijun a 22,41 € segnala una resistenza sopra i livelli attuali. La resistenza si trova a 20,38 €, con un supporto tecnico a 19,83 €. Gli indicatori di momentum, tra cui MACD e RSI, confermano un profilo debole, con un RSI a 30,65 che segnala che il titolo si sta avvicinando a livelli di ipervenduto. L’ADX è neutrale a 14,16, mentre Stochastic RSI, CCI e BBP indicano condizioni di ipervenduto intraday e pressione di vendita dominante. L’Awesome Oscillator conferma questo bias negativo.
In precedenza, gli analisti avevano sottolineato che Eni manteneva una prospettiva di lungo termine ampiamente rialzista, nonostante la cautela di breve periodo legata alla pressione di vendita e agli indicatori di momentum tirati. L’attuale rottura sotto le principali medie mobili, insieme alla persistente debolezza tecnica nonostante i recenti buyback, sposta l’attenzione sulla tenuta del supporto in area 19,83 € nei prossimi giorni.
Ultime notizie su Eni
- Forex
- Crypto