Nice ottiene finanziamento da 370 milioni per crescita e acquisizioni
Nice rafforza la propria capacità di investimento con nuove risorse destinate a sostenere l'espansione del gruppo nei prossimi anni. Il finanziamento da 370 milioni di euro punta anche a supportare lo sviluppo internazionale e a ottimizzare la struttura finanziaria della società.
In evidenza
- Nice ottiene un maxi-finanziamento da 370 milioni di euro tramite un senior facility agreement per accelerare crescita e acquisizioni.
- La società punta a raggiungere un miliardo di euro di ricavi in tre anni, rafforzando il portafoglio prodotti in Europa, Nord America e Sud America.
- Il finanziamento è fornito da un pool di undici banche con BNP Paribas, Crédit Agricole CIB e Mediobanca come global coordinators e Crédit Agricole CIB come hedge coordinator.
Piano di crescita e struttura dell'operazione
Come riportato da Il Sole 24 Ore, l'amministratore delegato Juan Mogollon dispone da oggi di un maxi-finanziamento da 370 milioni di euro erogato da un pool di banche attraverso un senior facility agreement. La società attiva nella smart automation afferma che le risorse servono ad accelerare la crescita, anche tramite acquisizioni, con l'obiettivo di raggiungere un miliardo di euro di ricavi in tre anni.Mogollon spiega che il gruppo guarda a nuovi prodotti e nuove tecnologie, restando aperto a nuove acquisizioni. Il focus geografico riguarda più aree, tra Europa, Nord America e Sud America, con l'obiettivo di rafforzare il portafoglio prodotti e il posizionamento di mercato.
Supporto bancario e impatto sul gruppo
L'operazione è finanziata da un pool di undici istituti italiani e internazionali, guidato da BNP Paribas, Crédit Agricole CIB e Mediobanca nel ruolo di global coordinators. Al finanziamento partecipano anche BNL BNP Paribas, Cassa Depositi e Prestiti, Crédit Agricole Italia, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena e UniCredit, mentre Banco BPM agisce come banca agente.Crédit Agricole CIB svolge inoltre il ruolo di hedge coordinator. La nuova linea di credito offre a Nice maggiore flessibilità per sostenere i progetti industriali e consolidare la presenza internazionale in un settore in cui scala, innovazione di prodotto e capacità di esecuzione restano fattori chiave di competitività.
Nel nostro precedente approfondimento sulle operazioni approvate da Cassa Depositi e Prestiti per 2 miliardi di euro abbiamo spiegato che il cda ha dato il via libera a interventi destinati a rafforzare la competitività del sistema produttivo, tra sostegno alle Pmi, innovazione digitale e infrastrutture strategiche. Il pacchetto include anche iniziative, spesso in pool con altri finanziatori, per favorire l’internazionalizzazione di grandi gruppi italiani e progetti per enti territoriali legati a servizi pubblici e modernizzazione.
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