Italia co-fonda il fondo UE per la ricostruzione dell'Ucraina con 15 milioni di euro
Nel quadro della Conferenza sulla Ripresa dell'Ucraina a Danzica, l'Italia partecipa alla firma dello European Flagship Fund, veicolo di private equity dedicato alla ricostruzione del Paese. Lo strumento, annunciato a Roma nel luglio 2025, parte con una dotazione iniziale di 220 milioni di euro e punta a mobilitare fino a 1,5-2 miliardi di euro di investimenti.
In evidenza
- Italia co-fonda il nuovo fondo UE per la ricostruzione dell'Ucraina con un contributo di 15 milioni di euro dai fondi della Cooperazione allo sviluppo.
- Il fondo, operativo nella seconda metà del 2024, effettuerà i primi investimenti in settori strategici come energia, infrastrutture e abitazioni in Ucraina.
- Con danni di guerra stimati dalla Banca Mondiale in quasi 600 miliardi di euro, il fondo mira a mobilitare capitale privato e supportare la ricostruzione nel contesto dell'adesione UE di Kyiv.
Struttura del fondo e tempistica operativa
Come riferisce il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la cerimonia di firma si tiene all'Amber Expo di Danzica con la partecipazione di Italia, Francia, Germania e Polonia, insieme alle rispettive banche di sviluppo, tra cui CDP per l'Italia. Il fondo è presentato come il più ambizioso strumento di private equity promosso dalla Commissione UE e dai quattro Paesi membri per sostenere la ricostruzione ucraina.L'Italia conferma il proprio ruolo di co-fondatore con un contributo di 15 milioni di euro a valere sui fondi della Cooperazione allo sviluppo. Il fondo sarà operativo nella seconda metà dell'anno e avvierà i primi investimenti in comparti considerati strategici, tra cui energia, infrastrutture e abitazioni.
Impatto atteso per imprese e ricostruzione ucraina
Con una stima dei danni di guerra pari a quasi 600 miliardi di euro secondo la Banca Mondiale, il capitale privato è destinato a svolgere un ruolo crescente nella ripresa dell'Ucraina. In questo quadro, il nuovo veicolo mira a creare una piattaforma finanziaria in grado di accompagnare progetti di ricostruzione su scala più ampia nel contesto del percorso di adesione di Kyiv all'Unione Europea.Alla cerimonia partecipano anche il Commissario all'Allargamento Marta Kos, il Vice Presidente della Banca Europea degli Investimenti Karl Nehammer, il ministro delle Finanze polacco Andrzej Domański, il ministro delle Finanze ucraino Oleksii Sobolev, il segretario di Stato tedesco alla Cooperazione Economica Niels Annen e il ministro delegato francese al Commercio Estero Nicolas Forissier. Per l'Italia è presente l'Inviato Speciale della Farnesina per la Ricostruzione dell'Ucraina Davide La Cecilia, che sottolinea come la firma collochi il Paese nel gruppo di testa dei fondatori di uno strumento pensato per le aziende interessate alle opportunità della ricostruzione ucraina.
Nella nostra precedente analisi sulla conferenza di Danzica per la ripresa dell’Ucraina abbiamo raccontato come l’Italia abbia rafforzato il coordinamento tra istituzioni e imprese per sostenere la ricostruzione, valorizzando strumenti finanziari e assicurativi e promuovendo partenariati con operatori ucraini. L’articolo metteva anche in evidenza il ruolo della Polonia come piattaforma regionale e le prossime iniziative, tra cui una presenza italiana ampliata a ReBuild Ukraine a Varsavia.
- Forex
- Crypto