L'EUR/USD tiene quota 1,1400 sotto la pressione del dollaro forte

L'EUR/USD tiene quota 1,1400 sotto la pressione del dollaro forte
EUR/USD

L'EUR/USD rimane sotto pressione dopo essere sceso sotto 1,1400. Il 23 giugno, la coppia ha toccato i minimi di un anno, mentre oggi scambia intorno a 1,1400-1,1410, in linea con il grafico giornaliero. 

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Nel breve termine, l'euro ha trovato un certo supporto poiché la domanda di dollaro come bene rifugio si è attenuata in scia ai nuovi segnali diplomatici tra USA e Iran, ma la ripresa appare ancora cauta.

Fondamentali

Il driver principale per la coppia rimane la divergenza nelle aspettative tra Fed e BCE. Il 17 giugno, la Fed ha mantenuto l'intervallo del tasso obiettivo al 3,50%-3,75% ma ha segnalato un'inflazione persistente. L'inflazione PCE statunitense è aumentata del 4,1% su base annua a maggio, mentre il PCE core è cresciuto del 3,4%. La BCE, nel frattempo, ha alzato i tassi di 25 punti base l'11 giugno, portando il tasso sui depositi al 2,25%. Tuttavia, i mercati dubitano che il regolatore sarà in grado di inasprire la politica in modo aggressivo data la debole crescita nell'eurozona.

Notizie e aspettative

Questa settimana, l'attenzione si sposta sul Forum della BCE a Sintra, sui dati preliminari dell'inflazione dell'eurozona e sulle statistiche del mercato del lavoro statunitense. Se i dati USA confermeranno la resilienza dell'economia, le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi Fed potrebbero sostenere nuovamente il dollaro. Per l'euro, il principale fattore positivo sarebbe una retorica della BCE più dura e aspettative di mercato più forti per un altro rialzo dei tassi.

Quadro tecnico

Sul grafico giornaliero, l'EUR/USD ha rotto al ribasso l'importante zona di supporto 1,1480-1,1430, che ora funge da resistenza. Finché il prezzo rimane al di sotto di 1,1500, i venditori mantengono il vantaggio. I livelli di supporto più vicini sono 1,1350 e 1,1300. Un ritorno sopra 1,1480-1,1500 indebolirebbe lo scenario ribassista e potrebbe aprire la strada verso 1,1600.

Conclusione

Lo scenario di base, come notato in EUR/USD rimbalza verso 1,1400, ma il trend rimane sotto pressione, resta cautamente negativo per l'EUR/USD. La coppia si è stabilizzata vicino a 1,14, ma un'inversione completa richiederebbe segnali forti dalla BCE o dati USA più deboli. Per ora, poiché i mercati scontano una Fed più falco e una zona di supporto tecnicamente rotta, i guadagni dell'euro sono da considerarsi correttivi.

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