Aler Milano mostra un utile 2025, ma la crisi di liquidità aggrava i debiti verso i fornitori

Aler Milano mostra un utile 2025, ma la crisi di liquidità aggrava i debiti verso i fornitori
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Nel bilancio consuntivo 2025 di Aler Milano, l'utile d'esercizio resta l'unico indicatore positivo in un quadro segnato da forti tensioni finanziarie. La società che gestisce circa 70mila alloggi popolari a Milano e provincia presenta infatti un patrimonio netto negativo per circa 619 milioni di euro, in ulteriore peggioramento.

In evidenza

  • Aler Milano registra un utile netto di 1.769.064 euro nel 2025, dimezzato rispetto ai 3,55 milioni del 2024.
  • I debiti verso fornitori salgono a quasi 113 milioni di euro, con un incremento di 9,7 milioni, mentre quelli per servizi in autogestione aumentano di altri 23,3 milioni.
  • Interessi di mora balzano da 28mila a oltre 605mila euro e il cash flow 2025 è negativo per 4,6 milioni, segnalando grave tensione di liquidità e insolvenza di fatto.

Rilievi dei sindaci sul bilancio 2025

Come riportato da Il Sole 24 Ore, la Relazione del Collegio Sindacale approvata il 29 maggio indica come criticità più immediata l'esposizione verso i creditori commerciali. Il documento segnala che, nell'ultima parte dell'anno, l'aggravarsi della tensione di liquidità comporta il blocco dei pagamenti ai fornitori, con minacce di sospensione dei servizi e la notifica di alcuni decreti ingiuntivi.

Il risultato netto di 1.769.064 euro risulta sostanzialmente dimezzato rispetto ai 3,55 milioni del 2024. Nello stesso periodo, i debiti verso fornitori salgono da 103 milioni a quasi 113 milioni di euro, con un incremento di 9,7 milioni, a cui si aggiungono altri 23,3 milioni di debiti verso gestioni condominiali e servizi in autogestione.

Il Collegio definisce la situazione di assoluta gravità e la considera non più potenziale ma concreta e attuale. A rafforzare questa valutazione contribuisce il balzo degli interessi di mora, che passano da 28mila a oltre 605mila euro, un aumento di oltre venti volte che, secondo i revisori, descrive una situazione di insolvenza di fatto verso una parte rilevante dei fornitori.

Pressione sulla cassa e impatto operativo

A fine esercizio Aler Milano raggiunge la massima esposizione sul fido di cassa. Il cash flow di gestione sul solo conto di tesoreria è negativo per circa 1,9 milioni di euro, con un saldo finale di meno 27,6 milioni, mentre sul complesso dei conti aziendali il flusso generale è negativo per 4,6 milioni.

La Direzione ammette che le uscite di cassa sono fortemente condizionate dal tetto imposto dal fido e non rappresentano le reali necessità aziendali. Per il Collegio questa formulazione conferma che i pagamenti effettivi restano inferiori al dovuto e che la reale esposizione debitoria verso i fornitori potrebbe essere sottostimata.

Il quadro evidenzia quindi una fragilità strutturale per l'ente dell'edilizia residenziale pubblica lombarda, con possibili ripercussioni sulla continuità dei servizi e sui rapporti con la filiera dei fornitori. In questo contesto, l'utile contabile non modifica la portata delle criticità patrimoniali e finanziarie emerse nel rendiconto 2025.

Nel nostro precedente articolo sull’avvio della procedura di regolazione della crisi di The Italian Sea Group davanti al tribunale di Firenze, abbiamo ricostruito il deposito della domanda ai sensi dell’articolo 44 e la nomina dei commissari giudiziali, con i tempi fissati per presentare il piano definitivo. Avevamo inoltre evidenziato che, durante le misure protettive, l’operatività del gruppo prosegue mentre la supervisione giudiziale mira a preservare la continuità aziendale in attesa della proposta finale.

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