Abi segnala crescita dei prestiti a imprese e famiglie a giugno

Abi segnala crescita dei prestiti a imprese e famiglie a giugno
Prestiti in forte aumento

Il credito bancario a imprese e famiglie continua ad accelerare in Italia, con una crescita annua del 3,3% a giugno dopo il 3% registrato a maggio. Il totale dei finanziamenti supera i 1.300 miliardi di euro e conferma un trend in aumento avviato da marzo 2025.

In evidenza

  • A giugno, secondo Abi, i prestiti a imprese e famiglie crescono del 3,3% annuo contro il +3% di maggio, segnando un'accelerazione.
  • L'ammontare totale dei prestiti bancari supera i 1.300 miliardi di euro, confermando una crescita ormai a 18 mesi consecutivi per le famiglie e 12 per le imprese.
  • A maggio i prestiti alle famiglie salgono del 2,6% e quelli alle imprese del 3,5%, con il settore bancario che rafforza il supporto all'economia reale.

Crescita del credito e dati di giugno

Secondo Il Sole 24 Ore, che cita il rapporto mensile Abi, a giugno l'ammontare dei prestiti a imprese e famiglie aumenta del 3,3% su base annua, segnando un'accelerazione rispetto al +3% di maggio.

Per le famiglie si tratta del diciottesimo mese consecutivo di incremento, mentre per le imprese è il dodicesimo mese consecutivo di crescita. L'ammontare complessivo dei prestiti supera i 1.300 miliardi di euro, confermando la prosecuzione del rialzo del credito bancario.

Andamento per famiglie e imprese

A maggio di quest'anno i prestiti alle famiglie crescono del 2,6%, mentre quelli alle imprese salgono del 3,5%. I dati indicano una dinamica positiva per entrambi i segmenti, in un contesto di rafforzamento progressivo dell'attività di finanziamento.

La continuità dell'espansione del credito segnala un sostegno ancora attivo del settore bancario all'economia reale, con effetti rilevanti sia per i consumi delle famiglie sia per gli investimenti delle imprese.

Nel nostro precedente aggiornamento sullo spread BTp-Bund abbiamo segnalato la chiusura del differenziale a 80 punti base e il rendimento del BTp decennale al 3,94%, evidenziando un moderato peggioramento delle condizioni di finanziamento di mercato per il debito italiano. Nello stesso quadro, abbiamo richiamato gli appuntamenti macro della giornata (Bollettino Economico di Bankitalia, dati Istat e inflazione dell’Eurozona) utili a orientare le attese su crescita e tassi.

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