Corte dei conti approva relazione sul fondo risparmiatori, erogati circa 1,355 miliardi
La verifica sul Fondo Indennizzo Risparmiatori definisce lo stato di attuazione di uno strumento nato con la legge di bilancio 2019 e finanziato con 1,6 miliardi di euro nel triennio 2019-2021. L'analisi segnala oltre 134 mila domande accolte al 31 dicembre 2023 e richiama la necessità di una programmazione finanziaria più accurata nella gestione delle risorse.
In evidenza
- La Corte dei Conti ha approvato la relazione sul Fondo Indennizzo Risparmiatori, con oltre 134 mila domande accolte e circa 1,355 miliardi di euro erogati al 31 dicembre 2023.
- Il 59,3% degli indennizzi totali è stato destinato al Veneto, indicando una significativa concentrazione territoriale delle somme erogate.
- L’analisi contabile rileva residui di stanziamento e una sovrastima delle risorse per la Commissione, sollecitando una programmazione finanziaria più precisa.
Attuazione del fondo e risorse erogate
Come riferisce la Corte dei conti, la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato ha approvato con la Delibera n. 52/2026/G la relazione sul Fondo Indennizzo Risparmiatori, gestito dal Mef per compensare risparmiatori, familiari e successori titolari di azioni o obbligazioni subordinate danneggiati da violazioni massive degli obblighi informativi e di correttezza da parte di alcuni istituti di credito italiani posti in liquidazione coatta amministrativa tra il 16 novembre 2015 e il 1° gennaio 2018.L'istruttoria ricostruisce i risultati dell'intervento e i principali aspetti da monitorare sul piano contabile e finanziario. Al 31 dicembre 2023 risultano accolte oltre 134 mila domande, per un importo complessivo di circa 1,354 miliardi di euro; in seguito vengono liquidati ulteriori indennizzi, per un totale di circa 1,355 miliardi di euro.
Impatto territoriale e rilievi contabili
Il 59,3% circa delle somme complessivamente erogate viene destinato al Veneto, confermando una forte concentrazione territoriale degli indennizzi. Le istanze vengono esaminate da una Commissione tecnica con il supporto operativo di Consap S.p.A.Sotto il profilo della gestione contabile, l'analisi evidenzia la formazione di residui di stanziamento e una sovrastima delle risorse previste per il funzionamento della Commissione. Questi elementi, secondo la relazione, rendono necessaria una programmazione finanziaria più accurata.
Nel nostro precedente articolo sul giudizio di parificazione del Rendiconto generale 2025 della Regione Abruzzo abbiamo ricordato che la Corte dei conti ha fissato l’udienza per il 16 luglio 2026 a L’Aquila, presso il Complesso monumentale di San Domenico. Abbiamo inoltre indicato i principali rappresentanti istituzionali coinvolti e precisato che la seduta si svolge in presenza, senza diretta streaming.
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