Advanced control solutions amplia la piattaforma della sicurezza con Ksenia Security e Dea Security
A un anno dall'avvio del progetto di aggregazione sostenuto da Investindustrial, Advanced control solutions accelera il consolidamento della sicurezza made in Italy con due nuove acquisizioni. L'operazione porta il gruppo verso circa 120 milioni di euro di ricavi, oltre 500 dipendenti e sei stabilimenti produttivi, rafforzando il piano per costruire un operatore europeo nell'automazione degli accessi e nella sicurezza.
Punti chiave
- Advanced control solutions firma gli accordi per acquisire Ksenia Security e Dea Security, con closing previsto entro i prossimi mesi.
- Le aggiunte di Ksenia Security e Dea Security ampliano la piattaforma tecnologica, integrando soluzioni specialistiche per sicurezza, smart home e protezione perimetrale.
- I manager di Ksenia e Dea Security restano in carica e ricevono partecipazioni in Advanced control solutions, garantendo continuità operativa e trasferimento di know-how nel progetto europeo.
Nuove acquisizioni e piano di integrazione
Come riportato da Il Sole 24 Ore, Advanced control solutions ha sottoscritto gli accordi per acquisire Ksenia Security e Dea Security, con closing previsto nei prossimi mesi. Le due società aggiungono tecnologie complementari a una piattaforma che Investindustrial controlla e utilizza dal settembre 2025 per aggregare aziende specializzate nella sicurezza.Il progetto nasce con l'obiettivo di riunire sotto un'unica piattaforma imprese manifatturiere dotate di marchi riconosciuti, tecnologie proprietarie e posizioni forti in nicchie specialistiche. Fin dall'avvio, la strategia punta a combinare crescita organica, sviluppo internazionale e acquisizioni mirate, mantenendo continuità imprenditoriale e manageriale.
Le prime operazioni dello scorso anno hanno riguardato Dea Group, attiva nell'automazione di cancelli, porte, barriere e serrande, ed El.Mo, specializzata in sistemi di antintrusione, antincendio, videosorveglianza e controllo accessi. Insieme partivano da circa 100 milioni di fatturato, con metà dei ricavi all'estero, oltre 400 addetti e quattro siti produttivi.
Impatto industriale sulla sicurezza italiana
Ksenia Security rafforza il perimetro del gruppo nella convergenza tra sicurezza e smart home. Fondata nel 2010 a Ripatransone, sviluppa sistemi antintrusione cablati e wireless, controllo accessi e automazione integrati in una piattaforma proprietaria, con più di 60 dipendenti; al centro dell'offerta c'è la centrale lares 4.0, destinata a abitazioni, negozi e aziende.Dea Security amplia invece le competenze nella protezione perimetrale. L'azienda, nata negli anni Settanta a Santo Stefano di Magra, sviluppa sistemi brevettati per aeroporti, porti, infrastrutture energetiche, installazioni militari, complessi industriali e residenze ad alta sicurezza, gestendo internamente sviluppo hardware e software, test e produzione.
Le due acquisizioni non si limitano ad aumentare il fatturato, ma ampliano la profondità tecnologica dell'offerta e le possibilità di integrazione tra accessi, antintrusione, videosorveglianza, smart building e protezione perimetrale. Anche in questo caso la governance segue il modello già adottato: Ksenia e Dea Security restano guidate dagli attuali manager, che entrano nell'azionariato di Advanced control solutions e nel team di leadership, in una mossa pensata per preservare identità industriale e know-how mentre il gruppo prova a competere su scala europea.
Nella nostra precedente analisi sull’acquisizione di Italtractor da parte di Usco abbiamo ricostruito i dettagli dell’operazione da 285 milioni di dollari che riporta l’azienda sotto controllo italiano. Il dossier evidenziava l’impatto industriale dell’integrazione, con l’ampliamento della scala del gruppo emiliano e il rafforzamento della sua leadership nella componentistica per macchine movimento terra.
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