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Il titolo Nvidia scende del 3,7% mentre Alibaba testa un chip AI rivale

Il titolo Nvidia scende del 3,7% mentre Alibaba testa un chip AI rivale
Alibaba sta testando il proprio chip per l'inferenza dell'intelligenza artificiale

Al 1° settembre, il titolo Nvidia è scambiato a 173,68 dollari, in calo del 3,7% nelle ultime 24 ore, mentre gli investitori reagiscono alla relazione sugli utili del secondo trimestre e alla modesta sottoperformance nei segmenti chiave di crescita, in particolare nei ricavi dei data center.

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I punti salienti

- Le azioni di Nvidia sono scese del 3,7% a seguito di una reazione contrastante agli utili del secondo trimestre e alle crescenti preoccupazioni sulla sostenibilità della domanda di AI.

- Le deboli indicazioni di Dell e le notizie sullo sviluppo di chip AI rivali da parte di Alibaba hanno messo sotto pressione il più ampio settore dei semiconduttori.

- La mancanza di vendite di chip H20 in Cina e la crescente dipendenza di Nvidia da alcuni clienti chiave hanno intensificato la cautela degli investitori.

Da un punto di vista tecnico, il prezzo si è ritirato dai recenti massimi vicino a 500 dollari (prima dello split) e ora sembra consolidarsi intorno all'estremità inferiore del suo intervallo a breve termine. Dopo lo split azionario 10 per 1 di giugno, NVDA si è assestata nella zona dei 120-140 dollari prima di superare i 170 dollari. Ora il livello di 170 dollari funge da supporto a breve termine, mentre la resistenza è prevista intorno ai 180-185 dollari. Il titolo ha testato $179,70 durante la sessione del 30 agosto prima di ritirarsi, suggerendo una forte pressione di vendita in prossimità del limite superiore.

Gli indicatori di momentum a breve termine, tra cui l'indice di forza relativa (RSI), hanno iniziato a raffreddarsi, passando dalle condizioni di ipercomprato di inizio agosto a un territorio più neutro. NVDA rimane comodamente al di sopra della sua media mobile a 50 giorni, che attualmente è in trend vicino a 160 dollari, e ben al di sopra della media mobile a 200 giorni. Ciò implica che il trend rialzista più ampio è ancora intatto, anche se il ritmo dei guadagni si è moderato.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (giugno 2025 - settembre 2025). Fonte: TradingView

Anche il volume si è impennato dopo i risultati, con oltre 243 milioni di azioni scambiate nell'ultima sessione, più del triplo della media a 30 giorni, a indicare una maggiore volatilità e un possibile riposizionamento da parte degli investitori istituzionali. Sebbene l'azione dei prezzi appaia ribassista nel breve termine, la tendenza più ampia rimane costruttiva, a meno che non vengano superati i 170 dollari con un volume elevato.

Le tensioni in Cina e le prospettive di Dell trascinano Nvidia

Nvidia e i titoli dei chip statunitensi in generale hanno subito pressioni, concludendo una settimana di perdite per il settore, nonostante i risultati positivi di Nvidia nel secondo trimestre. Le azioni di NVDA sono scese di oltre il 3% venerdì e hanno chiuso la settimana in ribasso di circa il 2%, a causa delle nuove preoccupazioni sul rischio geopolitico, sull'indebolimento della domanda delle imprese e sulle crescenti minacce della concorrenza.

Due sviluppi di venerdì hanno innescato il crollo. In primo luogo, Dell Technologies, uno dei principali produttori di server e cliente delle GPU AI di Nvidia, ha pubblicato una deludente previsione sugli utili del terzo trimestre, non rispettando le aspettative di Wall Street. Le deboli previsioni hanno sollevato dubbi sulla domanda a breve termine di infrastrutture per data center, in particolare nel segmento delle aziende che utilizzano l'intelligenza artificiale.

In secondo luogo, il Wall Street Journal ha riportato che Alibaba sta testando un proprio chip per l'inferenza dell'intelligenza artificiale, mettendo potenzialmente in discussione la posizione di Nvidia nel mercato cinese. Il rapporto ha anche rilevato che diverse aziende tecnologiche cinesi stanno attivamente sviluppando alternative nazionali ai chip H20 di Nvidia, una conseguenza diretta dell'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Cina. L'H20 è stato progettato per rispettare le restrizioni all'esportazione degli Stati Uniti, ma questa settimana Nvidia ha rivelato di aver effettuato zero vendite del chip in Cina nello scorso trimestre, in attesa di chiarimenti normativi.

Volatilità in vista mentre il mercato ricalibra la narrativa sull'IA

A breve termine, Nvidia sembra entrare in una fase di consolidamento. Supponendo che le condizioni macroeconomiche rimangano stabili e che non emergano nuovi shock normativi, lo scenario di base vede il titolo oscillare tra 170 e 180 dollari nelle prossime settimane. È probabile che gli operatori adottino un approccio attendista, con un interesse all'acquisto concentrato in prossimità dell'estremità inferiore di questo intervallo.

Un movimento sostenuto al di sopra dei 180 dollari, soprattutto se accompagnato da forti volumi e da nuovi commenti rialzisti da parte dei principali broker, potrebbe aprire la strada verso i 190-200 dollari. Questo scenario richiederebbe probabilmente sorprese al rialzo nella domanda di chip AI o notizie positive sulle tempistiche di produzione di Blackwell. Un tale breakout segnalerebbe anche una rinnovata fiducia istituzionale nella storia di crescita a medio termine di Nvidia, nonostante i venti contrari di natura geopolitica.

Nonostante le previsioni sui ricavi del terzo trimestre siano state inferiori alle attese, gli analisti rimangono ottimisti su Nvidia, con almeno 10 importanti società che hanno alzato i loro obiettivi di prezzo a 12 mesi. Il target medio si attesta ora a 202,60 dollari, riflettendo l'ottimismo sulla forte domanda di chip Blackwell e sugli investimenti sostenuti nell'infrastruttura AI.

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