Riassunto del mercato azionario: S&P 500 e Nasdaq Composite rimbalzano grazie all'attenuazione della retorica tariffaria
I futures azionari statunitensi hanno messo a segno un rimbalzo premarket lunedì dopo che il Presidente Trump ha mitigato le precedenti minacce tariffarie nei confronti della Cina, offrendo una breve tregua agli investitori scossi dal crollo della scorsa settimana e dal prolungato shutdown federale che ha assottigliato il flusso di dati economici.
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I contratti legati al Dow Jones Industrial Average sono saliti di circa l'1%, mentre i futures dell'S&P 500 e del Nasdaq 100 hanno guadagnato rispettivamente circa l'1,4% e l'1,9%, facendo presagire un rimbalzo rispetto al crollo di venerdì, mentre l'attenzione torna a concentrarsi sulla diplomazia commerciale e sui prossimi risultati economici.
Indici globali
- S&P 500: 6.552,51, -2,71%.
- Composito NASDAQ: 22 204,43, -3.56%
- Dow Jones Industrial Average: 45 479,60, -1.90%
- FTSE 100: 9 430,34, +0,030%.
- NIKKEI 225: 48 088,80, -1.01%
- HSI: 25.889,48, -1,52%
- Composito di SHANGHAI: 3 889,50,-0.19%
Mercati statunitensi
La forza di Wall Street nel premercato ha seguito le osservazioni del Presidente Trump che ha segnalato che gli Stati Uniti "non intendono danneggiare" la Cina, attenuando i timori dopo le minacce di dazi al 100%.
Con lo shutdown del governo alla terza settimana, gli investitori rimangono affamati di dati; il ritardo dei comunicati chiave ha complicato le valutazioni sui tassi e sulla crescita. A breve termine, l'attenzione si concentra sugli utili delle grandi aziende e sulla possibilità che le indicazioni possano convalidare i multipli elevati dei titoli tecnologici legati all'intelligenza artificiale, il gruppo che ha guidato l'avanzata dell'anno ma che ha subito il contraccolpo della flessione di venerdì.
Mercati europei
I titoli europei sono saliti nei primi scambi, favoriti dal tono più amichevole tra Stati Uniti e Cina e dall'attività societaria.
Lo STOXX 600 paneuropeo è salito di circa lo 0,5% dopo il forte calo di venerdì, con il DAX tedesco in rialzo dello 0,6%, il CAC 40 francese dello 0,7% e il FTSE 100 britannico in marginale aumento. L'inflazione dei prezzi all'ingrosso in Germania ha registrato un'accelerazione a +1,2% annuo a settembre (da +0,7% ad agosto), una modesta sorpresa al rialzo che potrebbe complicare la narrativa sulla disinflazione, ma che non ha intaccato la propensione al rischio.
Tra i singoli titoli, PSI Software ha registrato un'impennata del 34% dopo che Warburg Pincus ha dichiarato di voler procedere a un'acquisizione volontaria per un valore superiore a 700 milioni di euro. La politica francese rimane un elemento da tenere d'occhio, dato che il primo ministro Sébastien Lecornu, riconfermato venerdì, ha presentato il suo gabinetto in un contesto di turbolenze di bilancio.
Mercati asiatici
L'Asia ha chiuso in ampio ribasso a causa del protrarsi dello shutdown e delle tensioni tra Stati Uniti e Cina, che sono tornate al centro dell'attenzione nonostante i toni più morbidi degli Stati Uniti. Lo Shanghai Composite cinese è scivolato dello 0,19% a 3.889,50 dopo che le prime perdite sono state attenuate da dati commerciali di settembre migliori del previsto.
L'Hang Seng di Hong Kong è sceso dell'1,52% a 25.889,48 tra le nuove pressioni tecnologiche e le preoccupazioni per le restrizioni alle esportazioni di terre rare. Il Nikkei giapponese è sceso dell'1,01% a 48.088,80, con prese di profitto sui nomi sensibili all'AI, mentre gli sviluppi politici e fiscali hanno tenuto il rischio regionale in tensione.
Conclusioni di sintesi
L'assetto della giornata prevede un rimbalzo tattico degli Stati Uniti spinto dalla retorica sui dazi, un'offerta europea cauta sostenuta dai titoli degli accordi e una chiusura di rischio in Asia legata alle incertezze commerciali e politiche.
Con il rinvio dei dati macro statunitensi, saranno la stagione degli utili e i segnali politici a dominare. I rischi principali includono una nuova accelerazione delle minacce tariffarie, le ricadute dello shutdown sui consumi e sulle assunzioni del quarto trimestre e lo stress da valutazione dei beneficiari dell'AI.
Al contrario, qualsiasi progresso duraturo sul commercio e una stagione degli utili positiva potrebbero stabilizzare il sentiment e rilanciare il rally.
In precedenza è stato riportato che il titolo Nvidia è sceso del 4,9% nonostante la conferma dell'investimento strategico in xAI.
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