Riassunto del mercato azionario: S&P 500 e Nasdaq Composite in rialzo grazie all'allentamento delle tensioni USA-Cina

Riassunto del mercato azionario: S&P 500 e Nasdaq Composite in rialzo grazie all'allentamento delle tensioni USA-Cina
Le azioni salgono; i guadagni e il commercio guidano il tono

I titoli azionari statunitensi sono avanzati martedì, con i principali benchmark che sono tornati verso i record, mentre gli investitori hanno soppesato la pesantezza degli utili societari rispetto ai segnali macro misti e alle persistenti frizioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.

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I futures delle blue-chip erano più deboli nel premercato, ma le contrattazioni in contanti sono salite grazie al miglioramento della propensione al rischio e ai guadagni della notte in Asia, che hanno dato un tono costruttivo. In Europa, i titoli sono rimasti invariati, mentre gli operatori hanno analizzato gli aggiornamenti societari e l'ampliamento del deficit di bilancio del Regno Unito.

Indici globali

- S&P 500: 6.735,13 (+1,07%),

- Nasdaq Composite: 22,990.54 (+1.37%),

- Dow Jones Industrial Average: 46,706.58 (+1.12%),

- FTSE 100: 9.424,42 (+0,22%),

- Nikkei 225: 49,316.06 (+0.27%),

- Hang Seng: 26.027,55 (+0,65%),

- Shanghai Composite: 3,916.33 (+1.36%).

Mercati statunitensi

A Wall Street l'attenzione si è concentrata su un "blitz" di risultati di blue-chip in settori sensibili alla domanda globale e ai consumi interni.

Mentre i futures hanno ceduto all'inizio a causa dei timori per la crescita, i titoli azionari in contanti si sono rafforzati nel corso della sessione, aiutati dalle indicazioni positive dei primi giornalisti e dai commenti costruttivi sui margini e sui portafogli ordini.

Sotto la superficie, il posizionamento è rimasto misurato: i titoli difensivi hanno mantenuto l'offerta e le tasche sensibili ai tassi hanno seguito i movimenti dei Treasury, mentre gli investitori valutavano la prossima fase della politica e della crescita. Il contesto comprendeva anche il rumore del commercio tra Stati Uniti e Cina, che ha aumentato ilrischio di titolo, anche se i funzionari hanno assunto un tono più conciliante.

Mercati europei

Le azioni europee hanno faticato a trovare una direzione chiara. Lo Stoxx 600 paneuropeo è sceso marginalmente intorno a 572 dopo il rialzo dell'1% di lunedì, con movimenti guidati più da catalizzatori specifici per i titoli che da cambiamenti macro a livello di indice.

Nel Regno Unito, il FTSE 100 è salito dello 0,2% nonostante una stampa fiscale più debole: l'indebitamento netto del settore pubblico è salito a 20,2 miliardi di sterline a settembre rispetto ai 18,6 miliardi di sterline dell'anno precedente, il più grande divario di settembre dal 2020, sottolineando le pressioni di bilancio dovute all'aumento della spesa.

Per quanto riguarda i singoli nomi, BHP è scivolata dopo aver riportato un calo del 2% della produzione di minerale di ferro nel primo trimestre fiscale, mentre il gruppo di magazzini SEGRO è salito di circa il 3% grazie al rafforzamento del leasing nel terzo trimestre e al miglioramento del sentiment degli occupanti.

Mercati asiatici

I titoli azionari asiatici hanno dato il tono. Shanghai ha registrato un rialzo dell'1,36% dopo che il PIL del terzo trimestre è cresciuto del 4,8%, favorito dalle esportazioni nonostante il calo dei consumi e le persistenti pressioni deflazionistiche.

L'Hang Seng di Hong Kong è salito dello 0,65% grazie alla convocazione da parte dei leader cinesi di un plenum di quattro giorni sul piano quinquennale 2026-2030. Il Nikkei 225 del Giappone ha guadagnato lo 0,27%, estendendo una corsa record dopo che la colomba fiscale Sanae Takaichi ha vinto uno storico voto per diventare il primo primo ministro donna del Paese, sostenendo le aspettative di continuità politica e lo slancio delle riforme aziendali.

A livello regionale, il sentimento è migliorato dopo che le osservazioni degli Stati Uniti hanno suggerito che Washington e Pechino sono "sulla buona strada" per un accordo commerciale significativo, anche se le minacce tariffarie rimangono un fattore di oscillazione.

Conclusioni di sintesi

Il quadro globale mostra un mercato azionario in crescita in vista della stagione degli utili, pur tenendo d'occhio la politica e il commercio.

Gli indici statunitensi sono sostenuti dalle megacapitali e da una migliore visibilità degli utili; l'Europa è a caccia di catalizzatori tra i venti contrari di bilancio e delle materie prime; l'Asia beneficia dei timidi segnali di distensione e dei venti di coda della politica interna.

Nelle prossime settimane, è bene tenere d'occhio tre leve: (1) la qualità e l'ampiezza delle indicazioni dei leader statunitensi ed europei; (2) i progressi concreti - o le battute d'arresto - nei colloqui tra Stati Uniti e Cina; e (3) i dati sull'inflazione e sul lavoro che modellano le aspettative sul percorso dei tassi. Una cadenza costante degli utili e una situazione geopolitica più tranquilla potrebbero prolungare l'avanzata; le delusioni potrebbero invece riaccendere rapidamente la volatilità.

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