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Le azioni di Nvidia scendono del 3,6% mentre si affievoliscono le speranze di salvataggio dell'IA

Le azioni di Nvidia scendono del 3,6% mentre si affievoliscono le speranze di salvataggio dell'IA
Il governo statunitense continua a inasprire le restrizioni sui chip A100 e H100 di Nvidia

Al 7 novembre, il titolo Nvidia è scambiato a 186,90 dollari, in calo del 4,2% nelle ultime 24 ore. Questo calo colloca il titolo a quasi l'11% dai suoi recenti massimi vicino a 212 dollari, suggerendo che il momentum a breve termine si è indebolito.

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I punti salienti

- Nvidia è scesa del 4,2% in mezzo alla debolezza del settore tecnologico in seguito al commento di un funzionario di Trump che esclude i salvataggi federali per le aziende di IA.

- Gli indicatori tecnici suggeriscono un consolidamento a breve termine, con un supporto vicino a 175 dollari e una resistenza intorno a 210 dollari.

- Sebbene la domanda di AI a lungo termine rimanga forte, i rischi di valutazione e i venti contrari normativi potrebbero limitare il rialzo a breve termine.

Gli indicatori tecnici mostrano un mercato in fase di consolidamento. La media mobile semplice (SMA) a 50 giorni è ora intorno a 178-180 dollari e funge da supporto a breve termine. La SMA a 200 giorni si trova ben al di sotto, più vicina alla zona dei 140-150 dollari, e riflette il significativo trend rialzista a lungo termine di Nvidia. L'indice di forza relativa (RSI) si è ritirato dai livelli di ipercomprato e attualmente si aggira in territorio neutrale (~50), indicando un profilo di momentum equilibrato ma indeciso.

I livelli di supporto si stanno costruendo vicino all'intervallo 175-180 dollari, dove gli acquirenti sono intervenuti in precedenza durante i piccoli pullback. Una rottura decisiva al di sotto di questo livello potrebbe portare a una correzione più profonda verso l'area dei 150-160 dollari, dove il titolo si è consolidato all'inizio dell'anno. Al rialzo, la resistenza immediata si trova nella zona dei 210-212 dollari, che coincide con i recenti massimi. Un breakout al di sopra di questa zona confermerebbe la continuazione del trend rialzista più ampio, aprendo potenzialmente la strada verso i 230-250 dollari.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (settembre 2025 - novembre 2025). Fonte: TradingView

Sebbene la struttura a lungo termine rimanga rialzista, gli indicatori a più breve termine suggeriscono un periodo di consolidamento laterale o una lieve correzione, mentre il titolo digerisce i notevoli guadagni ottenuti nell'ultimo anno. Il volume è leggermente diminuito nelle ultime sedute, segnalando una minore convinzione da parte dei tori, mentre il commercio di AI si ferma per respirare.

I segnali politici colpiscono l'entusiasmo di AI: Un funzionario di Trump nega la prospettiva di un salvataggio

L'attuale calo di Nvidia coincide con i titoli politici. Come riportato da Yahoo Finance, un alto funzionario politico schierato con Trump ha dichiarato che non ci sarà "nessun salvataggio federale" per le aziende di IA, se i finanziamenti dovessero esaurirsi. Questa affermazione, pur non essendo una politica ufficiale del governo, ha provocato un'ondata di reazioni tra i titoli azionari focalizzati sull'IA, innescando un reset del sentiment del settore. Nvidia, il principale fornitore di hardware per l'IA, è stata la vittima più visibile, con un calo in testa al settore tecnologico.

Ciò fa seguito a un più ampio raffreddamento del sentiment degli investitori nei confronti dei nomi a crescita elevata e a multipli elevati, tra l'aumento dei rendimenti e le preoccupazioni per le valutazioni troppo elevate. Il P/E di Nvidia è superiore a 50x e anche su base forward è vicino a 30x - parametri che suggeriscono un premio raramente sostenibile in contesti di risk-off.

Al di là della politica interna, i controlli sulle esportazioni di chip avanzati verso la Cina rimangono un ostacolo critico. Il governo statunitense continua a inasprire le restrizioni sui chip A100 e H100 di Nvidia, tagliando fuori una fonte fondamentale di domanda estera. Sebbene l'azienda si sia orientata verso clienti hyperscaler nazionali come Microsoft e Amazon, il divario di entrate dalla Cina rimane un'incertezza.

Supporto stabile ma rialzo limitato a breve termine

Nelle prossime 4-8 settimane, è probabile che Nvidia rimanga in una fascia di oscillazione tra 175 e 210 dollari. Lo scenario di base suggerisce che gli acquirenti difenderanno l'area dei 180 dollari, dato il forte posizionamento istituzionale e il consistente slancio degli utili. Se il sentiment macro si stabilizza e i titoli dell'AI diventano favorevoli, il titolo potrebbe rivisitare i massimi di 210-212 dollari. Una rottura netta al di sopra di questo livello indicherebbe una ripresa del trend rialzista, con un obiettivo a breve termine intorno ai 230 dollari.

Tuttavia, se la debolezza del settore tecnologico dovesse persistere, in particolare in risposta alla volatilità dei tassi di interesse o agli sviluppi politici, Nvidia potrebbe subire una rottura al ribasso. In tal caso, 160 dollari diventerebbero il prossimo supporto chiave. Questo rappresenterebbe un calo di circa il 15% rispetto ai livelli attuali e potrebbe spingere gli investitori a lungo termine a nuovi acquisti.

L'amministratore delegato di JPMorgan Jamie Dimon ha elogiato Nvidia come "azienda incredibile", ma ha avvertito che alcuni titoli dell'AI, tra cui Nvidia, potrebbero essere sopravvalutati. I suoi commenti riflettono le crescenti preoccupazioni delle istituzioni che ritengono che l'attuale valutazione di Nvidia possa aver prezzato un'eccessiva crescita futura.

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