Sei Paesi UE chiedono una strategia di lungo termine per le raffinerie europee
Sei Stati membri dell'Unione europea, tra cui l'Italia, presentano un documento informale per sollecitare una strategia di lungo termine sulle raffinerie nel pieno del confronto sulla sicurezza delle risorse energetiche. L'iniziativa arriva mentre il Consiglio Energia discute oggi a Lussemburgo la resilienza e la competitività del settore, in un contesto segnato dalla crisi in Medio Oriente.
Punti chiave
- I sei Paesi UE (Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Italia, Polonia, Slovacchia) chiedono una strategia di lungo termine per la resilienza delle raffinerie europee.
- I firmatari sostengono che la crisi mediorientale evidenzia il ruolo strategico dei combustibili liquidi raffinati in settori critici come trasporti, agricoltura, difesa e aviazione.
- La richiesta presentata oggi al Consiglio Energia di Lussemburgo mira a includere le raffinerie in una pianificazione industriale che contempli sia combustibili fossili sia rinnovabili.
Documento comune e priorità industriali
Come riportato da Teleborsa, il non paper presentato da Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Italia, Polonia e Slovacchia sostiene che la crisi in Medio Oriente mette in evidenza il valore strategico dei combustibili liquidi raffinati per trasporti, agricoltura, aviazione, attività marittime, servizi di emergenza e difesa.Nel testo, i sei Paesi chiedono che alla strategia di breve termine allo studio di Bruxelles si affianchi una visione più ampia e duratura, capace di sostenere la resilienza e la competitività delle raffinerie europee. Il documento afferma che l'accesso a queste risorse resta essenziale per una serie di impieghi e settori considerati critici.
I firmatari sottolineano inoltre che elettrificazione, efficienza energetica e combustibili alternativi riducono progressivamente il consumo di combustibili fossili, ma con velocità differenti tra settori e Stati membri. Per questo, ritengono necessario mantenere adeguate capacità di produzione e distribuzione finché tale domanda resta presente.
Pressione sul quadro energetico dell'UE
Il tema è al centro del dibattito del Consiglio Energia previsto oggi in Lussemburgo, dove emerge il nodo dell'equilibrio tra transizione energetica e sicurezza degli approvvigionamenti. La richiesta dei sei Stati punta a inserire il comparto della raffinazione in una pianificazione industriale che tenga conto sia dei combustibili fossili sia di quelli rinnovabili.Nel documento viene accolta positivamente l'intenzione della Commissione europea di sviluppare un quadro di breve termine per ottimizzare capacità ed efficienza delle raffinerie dell'UE, richiamando le conclusioni del Consiglio europeo del 15-16 ottobre 2026. I Paesi promotori sostengono però che questo passo non basta e che l'Europa ha bisogno anche di una strategia complessiva di lungo periodo per garantire capacità adeguate e accessibili agli Stati membri.
Nel nostro precedente articolo sugli aggiornamenti di Snam per l’anno termico 2026-2027 abbiamo riepilogato il calendario della Annual Adjustment Session 2026 e le modifiche ai profili standard di prelievo, insieme alla conferma del Servizio di Default Trasporto. Abbiamo inoltre illustrato le novità su vendita di gas in stoccaggio e proposte di aggiornamento dei codici di rigassificazione per i terminali LNG, evidenziando l’impatto operativo e regolatorio su operatori e infrastrutture del sistema gas.
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