Banca Ifis completa la cessione di ARECneprix a Prelios per 30 milioni di euro

Banca Ifis completa la cessione di ARECneprix a Prelios per 30 milioni di euro
Cessione ARECneprix completata

L'operazione rafforza la strategia di Banca Ifis di concentrare risorse e capitale sulle attività considerate core del gruppo. La vendita del 100% di ARECneprix a Prelios produce un beneficio patrimoniale di circa 10 punti base sul CET1 e mantiene la continuità operativa attraverso un accordo pluriennale di servicing.

In evidenza

  • Banca Ifis ha ceduto il 100% di ARECneprix a Prelios per 30 milioni di euro, completando l’operazione con il closing ufficiale.
  • ARECneprix e illimity Bank hanno firmato un accordo pluriennale di servicing per garantire la continuità nella gestione dei portafogli di Banca Ifis.
  • La cessione produce per Banca Ifis un rafforzamento patrimoniale immediato e una semplificazione operativa, mentre Prelios espande la sua piattaforma NPL.

Cessione e accordo operativo

Borsa Italiana riferisce che Banca Ifis ha perfezionato la cessione a Prelios del 100% di ARECneprix, società di asset management specializzata nella gestione di crediti deteriorati, asset immobiliari e operazioni complesse.

Il corrispettivo dell'operazione è pari a 30 milioni di euro. Contestualmente al closing, ARECneprix e illimity Bank, Gruppo Banca Ifis, sottoscrivono un accordo pluriennale di servicing per garantire la continuità nella gestione dei portafogli del gruppo.

La banca inquadra l'operazione nella propria strategia di focalizzazione sulle attività core, con l'obiettivo di valorizzare asset e competenze distintive all'interno di realtà industriali specializzate.

Profilo di ARECneprix e impatto sul gruppo

ARECneprix opera nella gestione di crediti deteriorati, asset immobiliari e operazioni complesse. La società nasce nel 2023 dalla fusione tra neprix e AREC.

La piattaforma conta 117 dipendenti, gestisce asset per 6,4 miliardi di euro e nel 2025 registra ricavi per 29,5 milioni di euro. Per Banca Ifis, la cessione si traduce in un rafforzamento patrimoniale immediato e in una semplificazione del perimetro operativo, mentre Prelios amplia la propria presenza nelle attività specialistiche legate ai non performing asset.

Nella nostra precedente analisi sulla posizione di UniCredit nel consolidamento bancario italiano, abbiamo evidenziato l’approccio prudente indicato dall’AD Andrea Orcel: il gruppo valuta eventuali acquisizioni solo se esistono spazi reali per creare valore. L’articolo sottolineava inoltre la priorità data alla crescita organica e alla disciplina del capitale, con operazioni straordinarie considerate un complemento e non una necessità.

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