BCE, Lagarde apre a un'uscita anticipata e difende il rialzo dei tassi

BCE, Lagarde apre a un'uscita anticipata e difende il rialzo dei tassi
Lagarde valuta uscita BCE

La guida della Banca centrale europea torna al centro del dibattito politico e monetario europeo dopo le aperture di Christine Lagarde su una possibile fine anticipata del mandato. L'ipotesi si lega alle presidenziali francesi della primavera 2027, mentre la presidente della BCE ribadisce che il rialzo dei tassi deciso a giugno resta una scelta necessaria.

In evidenza

  • La presidente Christine Lagarde dichiara possibile un'uscita anticipata dalla BCE prima della scadenza del mandato nell'ottobre 2027 per intervenire nel dibattito elettorale francese.
  • Lagarde difende la decisione di aumentare i tassi a giugno, sostenendo che il Consiglio direttivo della BCE era già pronto ad agire ad aprile.
  • Dopo il rialzo dei tassi, il prezzo del petrolio crolla per l'accordo di pace USA-Iran, ma la BCE osserva ancora rischi legati a shock d'offerta.

Intervista e scenario sulla successione

Secondo Borsa Italiana, che cita Les Echos, Lagarde afferma che una sua uscita anticipata dalla BCE è "possibile" per poter intervenire nel dibattito sulle elezioni presidenziali francesi previste nella primavera del 2027. Il mandato della presidente scade formalmente nell'ottobre 2027, ma la sua apertura segnala un cambio di tono rispetto alle precedenti smentite su un addio prima del termine.

Nel colloquio, Lagarde sostiene che una voce europea debba esprimersi nel confronto politico francese. Aggiunge che, se nel dibattito emergesse una prospettiva capace di ridurre l'ancoraggio della Francia all'Europa, sarebbe necessario spiegare perché questa strada sarebbe dolorosa per il Paese e per i cittadini.

Nei mesi scorsi la presidente aveva escluso questa possibilità, richiamando la responsabilità di guidare l'Eurotower in una fase complessa segnata dall'accelerazione dell'inflazione e dagli elevati prezzi del petrolio. In quel contesto aveva sostenuto che, in un periodo di turbolenza, il capitano della nave deve restare a bordo.

Linea sui tassi e rischi per l'inflazione

Nella stessa intervista, Lagarde difende di nuovo la decisione della BCE di aumentare i tassi nella riunione di giugno, nonostante il recente rallentamento dell'inflazione. La presidente afferma che il Consiglio direttivo è convinto di avere preso la decisione giusta e precisa che già ad aprile un'ampia maggioranza era pronta a intervenire, pur senza disporre ancora di tutte le informazioni necessarie.

Dopo quella stretta, i prezzi del petrolio crollano bruscamente in risposta all'accordo di pace tra U.S. e Iran, ma la BCE continua a vedere effetti legati agli shock dal lato dell'offerta. Lagarde sottolinea che lo shock esterno si sta propagando al resto dell'economia e che l'istituto monitora attentamente il rischio di effetti di secondo ordine, che finora non si manifestano.

Nel nostro precedente approfondimento su EUR/USD abbiamo analizzato come il recente cambio di tono della BCE, dopo il rialzo dei tassi, abbia sostenuto la domanda di euro e contribuito al movimento della coppia sopra le principali medie mobili di breve periodo. L’articolo evidenziava anche i rischi di ipercomprato e lo scenario di un possibile consolidamento nel range 1,1392–1,1506, sottolineando quanto i segnali di politica monetaria e i dati macro continuino a guidare la direzione di breve termine.

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