Trump riaccende il rischio diplomatico nella NATO prima del vertice di Ankara

Trump riaccende il rischio diplomatico nella NATO prima del vertice di Ankara
Tensioni NATO prima del vertice

A pochi giorni dal vertice NATO di Ankara del 7 e 8 luglio, si intensificano le tensioni politiche tra Washington e alcuni alleati europei. Le nuove critiche di Donald Trump alla natura del rapporto tra gli Stati Uniti e l'Alleanza aggiungono pressione a un appuntamento cruciale per la sicurezza euro-atlantica.

In evidenza

  • Trump definisce 'ridicolo' il rapporto tra Stati Uniti e NATO su Truth Social, sostenendo che non sia reciproco, aumentando le tensioni prima del vertice di Ankara.
  • Le critiche di Trump agli alleati europei, in particolare sull'uso limitato delle basi militari statunitensi, aggravano lo scontro diplomatico tra i 32 membri della NATO.
  • Le dichiarazioni di Trump generano un deterioramento dei rapporti politici con la presidente italiana Giorgia Meloni, che ribadisce l'impegno del governo verso la cooperazione storica con gli Stati Uniti.

Tensioni transatlantiche prima del summit

Come riporta Borsa Italiana, Trump definisce "ridicolo" il fatto che gli Stati Uniti continuino ad avere un rapporto "a senso unico" con la NATO e sostiene sulla piattaforma Truth Social che il legame di Washington con l'Alleanza "non è reciproco". Il presidente U.S. afferma inoltre che gli Stati Uniti non hanno "stati vicini", rilanciando una linea critica già usata più volte contro i partner europei.

Negli ultimi tempi Trump attacca ripetutamente gli alleati europei anche per quella che considera una risposta insufficiente alla guerra in Iran. Nel testo viene evidenziato che diversi Paesi limitano l'uso delle basi da parte delle forze statunitensi, un elemento che contribuisce ad aggravare lo scontro politico alla vigilia dell'incontro tra i 32 Stati membri.

Impatto sui rapporti con l'Italia

Tra i bersagli delle dichiarazioni finisce anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con un conseguente deterioramento dei rapporti politici dopo le parole del presidente U.S.. Meloni prova più volte a riportare il confronto entro un perimetro di dialogo e dichiara di essere "sinceramente colpita" dall'attacco e dalle ricostruzioni successive.

La premier ribadisce che la linea del governo resta quella di "tornare alla normalità" nelle relazioni tra Stati Uniti e Italia. Afferma inoltre che la politica estera italiana resterà quella degli ultimi 80 anni e che i rapporti tra i due Paesi "vanno bene anche nelle ultime settimane, anche a livello economico", sottolineando come una cooperazione storica e solida non possa essere rimessa in discussione da uno scontro sui social media.

Nel nostro precedente approfondimento sulle pressioni di Trump sulla Federal Reserve, abbiamo spiegato come il suo team stia cercando di rimodellare la banca centrale e di aumentare l’influenza della Casa Bianca sulla politica monetaria. L’articolo ricostruiva il caso della governatrice Lisa Cook dopo la decisione della Corte Suprema, le critiche rivolte a Jerome Powell e l’attenzione su un posto vacante alla Fed di Atlanta, evidenziando i rischi per l’indipendenza della Fed e per la fiducia dei mercati.

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