Inarcassa amplia il welfare per 173mila iscritti, restano divari economici di genere

Inarcassa amplia il welfare per 173mila iscritti, restano divari economici di genere
Welfare Inarcassa: nuove sfide

La platea degli iscritti a Inarcassa conta 173mila professionisti, con una quota rilevante di under 40 e un rafforzamento degli strumenti di sostegno in una fase economica ancora complessa. La crescita della presenza femminile si accompagna però al permanere di squilibri economici, mentre l'ente punta su welfare, liquidità e servizi sanitari.

In evidenza

  • Inarcassa amplia le misure di welfare per 173mila iscritti, con un forte incremento per strumenti under 35 come prestiti d'onore e finanziamenti agevolati.
  • Oltre 165mila coperture sanitarie attive e 30.802 Inarcassa Card rafforzano il sostegno alla liquidità e alla salute dei professionisti nel 2025.
  • Nonostante il rafforzamento del welfare, il Report Sociale 2025 evidenzia persistenti divari economici di genere che l'ente punta a ridurre attraverso investimenti mirati.

Misure di sostegno per giovani e professionisti

Come riportato da Borsa Italiana, il documento segnala che il 25% degli iscritti ha meno di 40 anni e che le misure di welfare dedicate agli under 35 registrano un incremento significativo. Tra questi strumenti rientrano prestiti d'onore, finanziamenti agevolati e iniziative di sostegno alla genitorialità.

Alle misure per i più giovani si aggiungono oltre 165mila coperture sanitarie attive e 30.802 Inarcassa Card, utilizzate per sostenere la liquidità dei professionisti. L'intervento si inserisce in un contesto che resta economicamente complesso per la categoria.

Parità di genere e tenuta dell'ente

Il presidente di Inarcassa, Massimo Garbari, afferma che il Report Sociale 2025 descrive un ente solido, trasparente e orientato al futuro. Garbari indica tra le priorità gli investimenti nel welfare, nella qualità dei servizi e in un percorso strutturato di parità di genere.

Secondo il presidente, persistono divari ancora da colmare, ma l'obiettivo resta quello di costruire una professione più equa, inclusiva e competitiva. La strategia punta a valorizzare i talenti e a sostenere in modo concreto l'attività degli associati.

Nel nostro precedente approfondimento sul sostegno di Invitalia all’imprenditoria femminile con fondi PNRR abbiamo evidenziato come, in cinque anni, l’Agenzia abbia supportato oltre 8.000 imprese guidate da donne, attivando circa 950 milioni di euro di investimenti. Nel pezzo mettevamo anche in luce gli ostacoli strutturali che continuano a pesare su queste realtà, a partire dalle difficoltà di accesso ai capitali, insieme a caregiving, stereotipi di genere e divari nelle competenze STEM.

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